Il Ritratto personale, la Storia e le News – Pier Luigi Bersani

Pier Luigi Bersani, Il Ritratto Personale e Storia dell’Uomo Politico.

Origini

Originario di Bettola, un paesino in provincia di Piacenza (Emilia Romagna), Pier Luigi Bersani, nato il 29 settembre del 1951, viene da una famiglia di relativamente umili origini (suo padre è stato un meccanico e benzinaio). Dopo la scuola dell’obbligo, Bersani decide di intraprendere i propri studi universitari presso l’Università di Bologna, dove si è laureato in filosofia (con una tesi dedicata al Papa Gregorio I). Dopo una breve esperienza lavorativa come insegnante di scuola, Bersani intraprende la carriera politica e amministrativa che ne distinguerà la vita professionale.Bersani a Bologna

L’inizio della carriera politica / affiliazioni politiche

Bersani passa dal partito comunista Italiano al partito democratico di sinistra, diventando un membro della segreteria nazionale del partito dei democratici di sinistra (responsabile, tra le altre cose, del settore economico e finanziario del partito). Un’altra mansione di rilievo ricoperta da Bersani è il suo ruolo nell’amministrazione regionale dell’Emilia Romagna, dove ha coperto cariche di rilievo fino al 1996.

Bersani verso il parlamento Europeo

Dopo il ruolo ricoperto in qualità di ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato dal 1996 al 1999, Bersani passa successivamente al ministero dei trasporti (al centro-sinistra con Prodi, D’Alema e Amato).

Bersani diventa successivamente parlamentare Europeo nel 2004, rappresentando la regione nord-ovest del partito dei democratici di sinistra, e divenendo parte del comitato degli affari economici e monetari, nonché del comitato per il mercato interno e la protezione dei consumatori.

Bersani è anche stato membro della delegazione Europea per relazioni estere con paesi come Kazakhstan, Kyrgyzstan, Uzbekistan, Tajikistan, Turkmenistan, Mongolia e Bielorussia.

Il ruolo durante il secondo governo Prodi.

Bersani abbandona il lavoro nel parlamento Europeo in seguito alla rielezione alla camera dei deputati nel 2006, periodo in cui ricopre il ruolo di ministro dell’economia durante il governo del primo ministro Romano Prodi. In qualità di ministro dell’economia e dello sviluppo, Pier Luigi Bersani ha il compito di introdurre le riforme necessarie per raggiungere una maggiore liberalizzazione del mercato e della concorrenza. In qualità di ministro, Bersani ha risposto a queste esigenze con il  Decreto Legge 223 del 30 giugno 2006, successivamente convertito nella legge 248/2006, comunemente nota come “decreto Bersani 1″. Questa regolazione è mirata principalmente a professionisti come i conducenti di taxi e farmacisti, anche se altri settori sono coinvolti.

I decreti Bersani: Verso una maggiore liberalizzazione del mercato e della concorrenza

In qualità di ministro dell’economia e dello sviluppo, Pier Luigi Bersani ha il compito di introdurre le riforme necessarie per raggiungere una maggiore liberalizzazione del mercato e della concorrenza. In qualità di ministro, Bersani ha risposto a queste esigenze con il  Decreto Legge 223 del 30 giugno 2006, successivamente convertito nella legge 248/2006, comunemente nota come “decreto Bersani 1″. Questa regolazione è mirata principalmente a professionisti come i conducenti di taxi e farmacisti, anche se altri settori sono coinvolti.

La politica di governo della concorrenza e della liberalizzazione non si fermerà al primo decreto Bersani, che viene è stato seguito dal secondo decreto Bersani attuato nel gennaio 2007, convertito nella legge 40 del 2 aprile 2007).

A questi due decreti seguono successivamente una serie di distinte per la liberalizzazione delle professioni e di trasmissioni televisive, i servizi pubblici locali, e l’energia, nonché la riduzione e la semplificazione delle procedure e tempistiche per l’avvio di nuove imprese. Un altro progetto di legge propone di razionalizzare le competenze delle autorità di regolamentazione, di modificare e potenziare le loro competenze, soprattutto in materia di concorrenza. Ancora un altro progetto di legge avrebbe l’effetto di introdurre e disciplinare le procedure giudiziarie per azioni legali collettive. Il 25 ottobre 2009, Bersani prevale sugli “avversari”  Dario Franceschini e Ignazio Marino, alle elezioni per la leadership del partito democratico, diventando così il principale leader dell’opposizione, con un punteggio di preferenza pari al 55,1 % tra tutti i membri del partito. Dal 7 novembre 2009, come deciso dall’Assemblea Nazionale, Pier Luigi Bersani ricopre in maniera ufficiale l’ incarico di segretario del Partito Democratico in Italia, dopo aver sconfitto il sindaco di Firenze Matteo Renzi nel 2013 elezioni primarie.

La situazione attuale

Prima delle elezioni del 2013, Il partito democratico è rimasto in testa in termini di preferenze, ma il partito di Bersani è cresciuto di circa il 40% solo all’inizio dell’anno, a differenza del ex centro destra di Silvio Berlusconi, sceso intorno al 25%

Nel marzo del 2013, il presidente della repubblica Italiana Giorgio Napolitano h chiesto a Bersani di formare un nuovo governo, ma Bersani non è riuscito a trovare un accordo per la formazione di un nuovo governo italiano includendo rete influenti come la nuova realtà politica nazionale del Movimento Cinque Stelle (nato per iniziativa dell’ex comico Beppe Grillo). Data la situazione di stallo del governo, Bersani ha annunciato il ritiro dal proprio ruolo nel partito democratico dopo il fallimento di Romano Prodi nell’assicurarsi una maggioranza parlamentale per le elezioni governative.