Biografia

30 giugno 2009
immagine Sono nato il 29 settembre del 1951 a Bettola, comune montano della valle del Nure in provincia di Piacenza.

La mia è una famiglia di artigiani: mio padre Giuseppe era meccanico e benzinaio.
Dopo aver frequentato il liceo a Piacenza, mi sono iscritto all'università di Bologna dove mi sono laureato in Filosofia, con una tesi su San Gregorio Magno.

Sono sposato con Daniela dal 1980, ho due figlie, Elisa e Margherita.

Dopo una breve esperienza da insegnante, mi sono dedicato completamente all'attività amministrativa e politica.
Sono stato eletto consigliere regionale dell'Emilia-Romagna e ne sono diventato il presidente il 6 luglio 1993.

Riconfermato alla presidenza nell'aprile del 1995, mi sono dimesso nel maggio del 1996 quando sono stato nominato Ministro dell'Industria dal Presidente del Consiglio Romano Prodi.

Dal 23 dicembre 1999 al giugno 2001 ho ricoperto la carica di Ministro dei Trasporti.

Alle elezioni politiche del 2001 sono stato eletto deputato per la prima volta nel collegio 30 Fidenza-Salsomaggiore.

Insieme a Vincenzo Visco, ho fondato Nens (Nuova Economia Nuova Società).

Dopo il congresso dei Ds al Bpa Palas di Pesaro nel novembre 2001, sono diventato membro della Segreteria nazionale e sono stato nominato responsabile economico del partito.

Nel 2004 sono stato eletto Parlamentare europeo con 342.296 preferenze nella circoscrizione Nord-Ovest.

Nel 2005 dopo il congresso di Roma guido a Commissione Progetto dei Ds (fino ad allora presieduta da Bruno Trentin) con il compito di coordinare le linee-guida del programma elettorale dei Democratici di sinistra in vista delle elezioni politiche.

Dopo la vittoria dell'Unione nel maggio 2006, vengo nominato ministro dello Sviluppo economico.

Sono stato tra i protagonisti della nascita del Partito Democratico, e dal novembre 2007 sono stato nel Coordinamento nazionale del Pd e responsabile economico del PD.

Dal novembre 2009 sono Segretario del Partito Democratico.





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Commenti
da Giancarlo , inviato il 11/5/2012
Caro segretario,
scrivo a Lei in quanto uno dei protagonisti della vita politica di questo Paese. Chi Le scrive è uno dei pochi sopravvissuti dell’ information technology
del Sud Italia. E’ cominciato tutto 15 anni fa con il primo governo Lega-Berlusconi, con il trasferimento del CED della Telecom da Napoli
a Bologna, continuando con quello del Banco di Napoli da Napoli a Torino; adesso si vuole fare la stessa cosa con il Ced dell’ Enel.
Si vuole chiudere quello di Napoli in favore di quello di Milano (ultimo governo Lega-Berlusconi). In una realtà come quella del Sud, questa è a dir poco un’ idea folle, in quanto
si determinerebbe inevitabilmente una perdita di posti di lavoro. Io mi chiedo perché il nostro Sud deve essere sempre penalizzato rispetto al Nord,
e noi ed i nostri figli, poi, dobbiamo essere obbligati ad emigrare per un lavoro e non possiamo semplicemente “scegliere” di trasferirci?
Mi è anche capitato di ascoltare la pubblicità della vendita delle obbligazioni Enel, che recitava
testualmente: “Una società che cresce in 40 paesi”, ma che abbandona il Sud Italia, dico io.
Spero che possiate fare qualcosa per evitare questo ennesimo furto di lavoro che la Lega, aiutata anche da altri, vuole perpetrare ai danni del Sud.
da Giuseppe Feo , inviato il 10/5/2012
Carissimo segretario, alle ultime elezioni amministrative il rieletto sindaco PD di Agropoli, centro di 21 mila abitanti in provincia di Salerno, ha ottenuto il consenso record dell'89%. In pratica, nove su dieci elettori ha premiato l'operato di un sindaco PD che riesce, con l'impegno, la passione e la capacità amministrativa, ad attivare fiducia e speranza negli elettori, attraverso la politica del fare, con risultati concreti orientati allo sviluppo, con gli impegni che si traducono in doveri, in opere pubbliche strategiche e servizi efficienti. Credo che il Partito Democratico debba tener conto di questi risultati, oggi più che mai in un momento di sfiducia dei cittadini verso la politica, e valorizzare al meglio le risorse e gli uomini che operano a stretto contatto con la gente.
da ROSETTA , inviato il 8/5/2012
Mi scusi ma vorrei sapere come mai della riforma del lavoro così indispensabile in questo Paese non se ne ha più notizia. Ma è in discussione in Parlamento o no? Lo sapete che milioni di precari aspettano? Ma non doveva essere approvata in tempi brevi? Ma non doveva essere il trampolino di lancio per lo sviluppo? Grazie.
da Robin , inviato il 6/5/2012
Per chi LAVORA non hanno alzato un dito contro la riforma delle pensioni, invece per questi ..... http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=3910daa021584804 Ecco i 94 senatori che hanno votato contro i tagli alle pensioni d’oro – I nomi Vergogna
da Sergio Pontiggia , inviato il 3/5/2012
Lecco, 3.5.2012

Caro Segretario,
ho già tentato varie volte di contattarLa. Ritengo importantissimo , e strategico, un nostro incontro a proposito del più volte suggerito ALLARGAMENTO COALIZIONE NATA DAL cosiddetto PATTO DI VASTO.

Per il programma elettorale de LA RUOTA DEI PENSIONATI, rinvio al programma elettorale commentato, pubblicato sul sito www.associazioneseniorclub.it

Ringrazio ed attendo notizie. Cordialità.
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