Perchè mi candido

23 luglio 2009
immagine Il Partito Democratico è il partito del nuovo secolo, la più grande intuizione degli ultimi venti anni. Eppure ciò che abbiamo fatto nei nostri primi venti mesi di vita non è stato all’altezza del progetto. Per riprendere il cammino occorre innanzitutto riconoscere senza esitazioni che ci sono cose da correggere.

Per questo abbiamo bisogno di un confronto aperto e positivo tra di noi; dobbiamo sottrarci ai personalismi e alle semplificazioni che sembrano ormai una cosa sola con i meccanismi di comunicazione e che spesso ci prendono la mano. Rimuovere i problemi non si può, se davvero crediamo nel nostro progetto; nemmeno possiamo ripiegarci su di noi e avvitarci in discussioni retrospettive. Dobbiamo parlare dell’Italia, di noi e dell’Italia; delle idee che abbiamo per il nostro Paese e di come farle vivere in un rapporto reale con i territori e con i cittadini.

Non ci sono scorciatoie né colpi di comunicazione risolutivi. C’è un duro lavoro da fare per costruire un radicamento popolare del nostro partito e rispondere così a una destra che quando vince, vince nel popolo. C’è un lavoro da fare per collegarci alle forze produttive del Paese, lavoratori e imprenditori, nel pieno di una crisi che ridefinirà anche il loro rapporto con la politica. C’è un lavoro da fare per convincere l’Italia a guardarsi con gli occhi delle nuove generazioni e costruire così nel senso comune una idea di futuro.

Di tutto questo dobbiamo discutere, e in nome di questo, dobbiamo discutere anche di noi, cioè della nostra effettiva capacità di essere utili a un’Italia migliore. Per essere utili, dobbiamo costruire la nostra identità e renderla percepibile. Per essere utili non possiamo essere soli, ma dobbiamo impegnarci a costruire un campo di forze capace di indicare una nuova prospettiva politica.

Per essere utili dobbiamo avere un partito che funzioni, che operi attraverso una partecipazione vera e produca il rinnovamento traendolo dalla realtà del territorio.
Per questo ho deciso di contribuire ad una vera discussione politica impegnandomi anche con una mia candidatura; una candidatura che non si rivolge contro nessuno e che vivrà in piena solidarietà con tutti gli amici e tutti i compagni del Pd, comunque la pensino; ma che non rinuncerà alla chiarezza delle posizioni politiche.


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Commenti
da Davide , inviato il 8/7/2010
Signor Bersani, lei come tante altre mummie del partito, quando deciderà di levarsi dai coglioni? Siamo con il culo per terra, vent'anni di berlusconismo hanno sfasciato il nostro paese e voi dove cazzo siete stati? FUORI DAI COGLIONI SUBITO, SPAZIO A VERI GIOVANI DEMOCRATICI.
da sabrina , inviato il 25/5/2010
Caro Bersani, stanno accadendo delle cose in questo paese che proprio non riesco a mandare giù. Prendiamo ad esempio il caso Santoro, ma è possibile che il signor Berlusconi (signore si fa per dire) stia riuscendo a mandarlo via di nuovo dalla RAI e e nessuno lo appoggi? vogliamo parlare delle intercettazioni? Io non ho sentito la voce della sinistra urlare contro, lo so che Silvio controlla tutte le reti ma cavolo fate qualcosa di eclatante, che ne so incatenatevi davanti a Montecitorio, come avreste dovuto fare contro quel pezzente di Minzolini quando non ha voluto rettificare sul caso Mils. Il popolo di sinistra di cui io faccio parte ha bisogno di gesti eclatanti, che facciano rumore, per sentirsi ancora vivi, parte di un progetto più grande. Sono stanca di sentire sempre Berlusconi pavoneggiarsi in tutte le TV, nei libri di Vespa, negli affondi di Belpietro e Sallusti( mi è piaciuto D'Alema a Ballarò contro questo pseudo giornalista). Caro Onorevole, le voglio dare un consiglio : ogni tanto si riguardi i film di Don Camillo e Peppone quella a mio avviso era vera politica, da entrambe le parti. Io sono di sinistra e sarò sempre di sinistra e questa mia convinzione nasce anche dal fatto che i miei nonni nati e vissuti a Predappio durante il fascismo hanno sofferto per essere dall'altra parte e non voglio che nel nostro paese questo possa tornare, ma ho tanta paura che ci siamo vicini. DIAMOCI UNA MOSSA come si dice dalle Nostre parti, dalla ROSSA ROMAGNA.
da eleonardo Falappa , inviato il 22/3/2010
Ho sempre votato per la sinistra italiana per svariati buoni motivi e mai sono stato un simpatizzante dei pannellari ,pertanto per non vedere il lazio in mano nulla facenti e agli zingari mi vedo costretto a votare per la destra e quindi per quel gruppo dei berlisconiani.(mio padre si rivolterebbe nella tomba se sapesse come siete ridotti oggi)
da fabrizio , inviato il 10/3/2010
Sono un elettore catanese che vota a sinistra...ma si trova ad appoggiare un governo di destra! E poi il problema è Berlusconi?
da pierangelo , inviato il 25/1/2010
ripeto...state sfasciando il partito...gli elettori di sinistra avevano creduto in voi...e invece vi state sciogliendo in beghe intestine e non parlando agli italiani e ai loro veri problemi. E poi...non ha fatto abbastanza guasti Dalema? sono davvero avvilito dalle vostre beghe interne.....addio
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