23 luglio 2009
Il Paese del sole non è più solo una cartolina per l’estate.
È sviluppo sostenibile, energia rinnovabile, nuovi trasporti, nuovi consumi, risparmio,
nuove tecnologie e ricerca.
L’economia verde è il nostro new deal.La rivoluzione verde è soprattutto una rivoluzione culturale che quindi non può prescindere dal sostegno della ricerca scientifica, la principale ricchezza del Paese.
Una vera green economy ha senso solo se fondata su una green society.
Per giocare un ruolo determinante nel mercato nuove produzioni e nuovi consumi devono incrociare conoscenza, tecnologie diffuse, buone pratiche e soprattutto una nuova coscienza sull’uso delle risorse, che è nostro obiettivo costruire.
Grazie ai governi di centrosinistra milioni di italiani hanno scoperto i pannelli solari, i vantaggi del recupero edilizio orientato al risparmio energetico.
Il programma
Industria 2015 ha giovato alle filiere produttive per le energie rinnovabili, alla mobilità sostenibile, ai beni culturali e al
Made in Italy.
Ora il tempo è maturo per un salto di qualità: l’Italia non è solo un territorio di straordinaria bellezza da conservare e valorizzare con una politica del territorio moderna ed efficace, ma può diventare un Paese all’avanguardia nell’utilizzo di fonti rinnovabili e risparmio energetico, soprattutto grazie al Sud.
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