La legalità non ha a che fare con il colore della pelle

Sicurezza

23 luglio 2009
immagine La legge non fa eccezioni, e muore di condoni.
È uguale per tutti, italiani e stranieri, ricchi e poveri, giudici e politici.
Da qui comincia la battaglia per una sicurezza dei fatti e non degli slogan.


Una profonda crisi del principio di legalità erode le basi della società italiana. Intere aree sono presidiate dalle mafie e trionfano l’abusivismo, la violenza, il lavoro nero.
Se a ciò aggiungiamo le attività criminali legate all’immigrazione irregolare è facile comprendere l’insicurezza dei cittadini, soprattutto di quelli appartenenti ai ceti più disagiati, costretti a pagare il prezzo dei nuovi venuti (oltre a quello, più pesante, della crisi) senza che ciò porti loro alcun vantaggio.

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Commenti
da Francesco , inviato il 2/12/2009
Parlo per esperienza diretta. Ho girato il mondo per lavoro, quindi conosco anche i Paesi da cui provengono gli immigrati. Fame e miseria,ignoranza e superstizione, malattie e prostituzione, ecco lo status quo dei Paesi che ci riempiono di immigrati. Umanamente bisogna anche aiutare se possibile, atteso che ciò, si possa fare senza stravolgere il NS sociale. Non vorrei che in nome dell'accoglimento si dimentichi le NS priorità. L'Italia è un Paese piccolo territorialmente, non è il Canada o l'Australia.Bisogna essere realisti, non si può pretendere che la massaia di Voghera rinunci di botto al suo modus vivendi. Prepariamola prima, ma non in regime di paura, ma di conoscenza. Se non trovate la maniera di convincere, la Lega vi frega!!!
da Maria Grazia , inviato il 28/11/2009
La politica di protezione degli immigrati porterà alla perdita di milioni di voti..se sono da noi DEVONO rispettare le leggi scritte e non scritte..cosa che puntualmente non fanno..ed allora..a casa!!..questo non è solo il mio pensiero ma quello della maggioranza delle persone che conosco..
da Pietro , inviato il 17/10/2009
Ciao... Vorrei dire la mia:
In questo pasese si facilita un pò troppo l'ingresso delle persone provenienti da mondi più disagiati, credo che ciò non sia tanto una carità ma una convenienza economica perchè si sa che le badanti straniere costano meno e così gli operai, muratori ecc.. e fin quì potrei essere pure d'accordo, sono le leggi del mercato libero... Vorrei però capire cosa potebbe succedere guardando un pò più in la del naso: é ovvio che le persone che entrano non sono dei deficienti, anche loro puntano a condizioni di vita migliori, quindi potrebbe succedere che allo stesso modo saliranno il di un " gradino sociale " e poi vorranno l'ingresso di altri poveracci che lavorino nelle loro fabbriche, che assistino i loro cari ecc... e così all'infinito !!
Con ciò voglio semplicemente dire che probabilmente la strateggia è del tutto errata, forse dovremmo semplicemente migliorare le condizioni lavorative dei lavori più usuranti, e creare le condizioni affinchè siano i figli ad occuparsi dei genitori... come è sempre stato!!!
da Pietro , inviato il 17/10/2009
Ciao... Vorrei dire la mia:
In questo pasese si facilita un pò troppo l'ingresso delle persone provenienti da mondi più disagiati, credo che ciò non sia tanto una carità ma una convenienza economica perchè si sa che le badanti straniere costano meno e così gli operai, muratori ecc.. e fin quì potrei essere pure d'accordo, sono le leggi del mercato libero... Vorrei però capire cosa potebbe succedere guardando un pò più in la del naso: é ovvio che le persone che entrano non sono dei deficienti, anche loro puntano a condizioni di vita migliori, quindi potrebbe succedere che allo stesso modo saliranno il di un " gradino sociale " e poi vorranno l'ingresso di altri poveracci che lavorino nelle loro fabbriche, che assistino i loro cari ecc... e così all'infinito !!
Con ciò voglio semplicemente dire che probabilmente la strateggia è del tutto errata, forse dovremmo semplicemente migliorare le condizioni lavorative dei lavori più usuranti, e creare le condizioni affinchè siano i figli ad occuparsi dei genitori... come è sempre stato!!!
da Flavietto , inviato il 5/10/2009
La legalita' e' una questione sociale.In Italia purtroppo la parola legalita' e' ancora sconosciuta.Oggi si sfrutta la situazione dell'immigrazione per nascondere le nostre porcate.Questo e' deplorevole per il nostro Paese.Non so cosa si deve fare per porre fine a questa demenza collettiva.Io non voglio scappare dalla mia terra.Ma cosi non posso vivere nel mio Paese che mi umilia e mi prende in giro tutti i giorni.
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