
Non possiamo più confondere il bipolarismo, che è una conquista della nostra democrazia, con il bipartitismo

23 luglio 2009
Non un'Italia bipartitica, ma bipolare, in cui tutte le forze sane oggi all’opposizione si uniscano per fare le riforme: sistema elettorale, nuovo modello parlamentare, conflitto di interessi.Non c’è un Pd in cui confluire, c’è invece un vasto campo di forze di sinistra, riformiste, laiche e ambientaliste alle quali è giusto guardare con attenzione, come a tutte quelle forze di opposizione che incarnano valori importanti.
Non possiamo più confondere il bipolarismo, che è una conquista della nostra democrazia, con il bipartitismo, che non ha fondamento nella realtà storica, sociale e politica del Paese.
Sul piano istituzionale scegliamo un modello parlamentare rafforzato in alternativa a formule più o meno mascherate di presidenzialismo, una legge elettorale chiara che restituisca all’elettore un ruolo determinante nella scelta degli eletti e del governo.
Una volta per tutte intendiamo anche affrontare e risolvere la questione del conflitto di interessi per scongiurare il pericolo che si aggravi ancora travolgendo le libertà del nostro Paese.
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