23 luglio 2009
Il nuovo Pd fa scelte di campo chiare e coerenti.
Sappiamo chi siamo.
Sappiamo dove e con chi stare e ne siamo fieri.Siamo un partito popolare e aperto non elitario, né populista.
Siamo un partito fondato sulle regole non sulle gerarchie.
Siamo un partito riformista, crediamo nella possibilità di migliorare le cose e per questo scegliamo le forze progressiste.
Siamo un partito dell’uguaglianza e crediamo in un mercato aperto e regolato, ma non intendiamo affidargli il controllo della salute, dell’istruzione e della sicurezza. Siamo il partito delle donne e degli uomini perché crediamo che la differenza di genere sia una risorsa per la democrazia.
Siamo un partito laico perché rispettiamo le fedi e le convinzioni morali di ciascuno. Siamo convinti che si debbano tener ben distinte le leggi dalle convinzioni religiose, filosofiche e morali.
Siamo il partito dei lavoratori e dei ceti produttivi e per questo promuoviamo una nuova dignità del lavoro al fianco di chi il lavoro non ce l’ha, contro ogni forma di sfruttamento, contro i privilegi, i monopoli e i profitti delle rendite sganciati dal merito.
Siamo il partito dei diritti civili e crediamo nella libertà e nell’uguaglianza di tutte le persone in uno Stato che non si sostituisca alla loro responsabilità.
Siamo un partito ambientalista ma non crediamo che sviluppo e ambiente siano fra loro alternativi, al contrario consideriamo l’ambiente una risorsa fondamentale per la crescita.
Siamo il partito dei territori e della sussidiarietà. Nessuna soggezione fra centro e periferia ma un rapporto equilibrato tra i diversi livelli decisionali.
Siamo il partito dei giovani e del nuovo civismo perché scommettiamo sul futuro del Paese e stiamo dalla parte di chi bussa alla porta e non di chi la tiene chiusa.
Siamo il partito della conoscenza perché crediamo che senza sapere non ci sia libertà.
Ci impegniamo a difendere la libertà della ricerca scientifica e intellettuale, a promuovere l’accesso universale alla conoscenza, a garantire la libera circolazione dei saperi.
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