Il Partito democratico è un partito di iscritti e di elettori

Democratico

23 luglio 2009
immagine Il Pd garantisce il pluralismo e la partecipazione di iscritti ed elettori alla discussione e alle decisioni. Garantisce che la decisione ci sia e sia univoca, comprensibile ed efficace.

Il Pd è un partito di iscritti e di elettori nel quale uomini e donne hanno le stesse responsabilità politiche.
La sovranità appartiene agli iscritti che la condividono con gli elettori nelle occasioni regolate dallo statuto.
Agli iscritti sono riconosciuti diritti fondamentali come la partecipazione alle decisioni ai vari livelli (anche attraverso referendum) e l’elezione degli organismi dirigenti. Il PD coinvolge gli elettori, con le primarie, per selezionare le candidature alle cariche elettive e partecipa alle primarie di coalizione con un proprio rappresentante scelto da iscritti e organismi dirigenti.
Le primarie per l’elezione del segretario nazionale richiedono nuove regole ispirate a due criteri: non devono trasformarsi in un plebiscito e devono elaborare
strategie di difesa dall’intervento di forze politiche estranee.
Il PD è un partito nazionale organizzato su base federale.
I rimborsi per le elezioni regionali, le entrate provenienti dal tesseramento e dalle feste e i contributi degli amministratori, vanno ai circoli e alle organizzazioni provinciali e regionali.
Parte del finanziamento elettorale nazionale ed europeo va a progetti di radicamento del partito nella società.
Gli organi dirigenti nazionali saranno formati per la metà da rappresentanti designati dai livelli regionali.
Ciò vale come indirizzo per i livelli sottostanti.
Gli organismi dirigenti ad ogni livello saranno composti in un numero ragionevole per consentire una discussione politica reale e scelte consapevoli.
Lo statuto garantisce i diritti dei singoli iscritti e delle minoranze.
Gli organismi dirigenti hanno il dovere di ricercare attraverso l’aperto confronto delle opinioni la posizione comune da assumere nelle sedi politiche e istituzionali.
In ogni caso il Pd considera il pluralismo interno una ricchezza irrinunciabile e un motivo di orgoglio.

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tags: pd  iscritti  elettori  primarie  circoli  pluralismo 


Commenti
da Pino , inviato il 6/3/2010
Insomma la scienza si affanna ad eliminare i principi e la politica ne sforna uno al giorno , siamo arrivati al cosiddetto “Principio di conservazione del partito maggioritario” con i suoi vari enunciati e corollari: “la forma del timbro non esperisce”, “una firma è insostanziale” ,”un quarto d’ora di ritardo è un’inezia cosmica”, “la volontà è determinante”, “un panino è dotato di forza gravitazionale”, e dulcis in fundo “il mondo gira intorno a Lui”.
Ma che razza di politici abbiamo? Sono strapagati (senza contare gli extra e de manu propria) , per ‘ben confezionare’ le leggi e poi sono i primi a montarci sopra con le loro scarpe firmate .
Il ‘mondo migliore’ si vedrà alla prossima puntata in questa non vedo che macerie e sporcizia .
Il “Principio di conservazione del partito di maggioranza” non è una barzelletta o una favola ma una teoria basata sul dato di fatto che la maggioranza gestisce il governo e questo le conferisce un forte potere di azione . Pensate per un attimo cosa sarebbe successo se un partito minore avesse ‘errato’ nel presentare la propra lista , secondo voi questo ‘minor’ numero di elettori avrebbero potuto votare il proprio partito ? La Giustizia è cosa ’seria’ e mi sembra esclusa da questo campionato.
Si narra che una pulce (bug) sia ‘entrata’ nell’immenso organismo di un grande orologio (big ben) e infilandosi tra due ruote dentate ne abbia arrestato definitivamente il funzionamento. Un panino evidentemente non è bastato a bloccare il meccanismo politico dell’attuale maggioranza , lo ha solo rallentato per un brevissimo istante e da allora non segna più l’ora giusta . Forse occorrono decine, centinaia, migliaia di panini morsi contemporaneamente in uno stesso luogo per mettere da parte questo ormai abusato strumento. Il tunnel deve avere sicuramente una via d’uscita.
Adesso cosa si fa ? Il “Principio di conservazione del partito di maggioranza” che sembra ormai accettato da molte autorità politiche dello stato, credo che preveda anche l’annullamento dell’eventuale vittoria del candidato della coalizione avversaria secondo paradigmi già collaudati. Un altro brutto rospo da ingoiare per una vera democrazia .
da Pino , inviato il 6/3/2010
Insomma la scienza si affanna ad eliminare i principi e la politica ne sforna uno al giorno , siamo arrivati al cosiddetto “Principio di conservazione del partito maggioritario” con i suoi vari enunciati e corollari: “la forma del timbro non esperisce”, “una firma è insostanziale” ,”un quarto d’ora di ritardo è un’inezia cosmica”, “la volontà è determinante”, “un panino è dotato di forza gravitazionale”, e dulcis in fundo “il mondo gira intorno a Lui”.
Ma che razza di politici abbiamo? Sono strapagati (senza contare gli extra e de manu propria) , per ‘ben confezionare’ le leggi e poi sono i primi a montarci sopra con le loro scarpe firmate .
Il ‘mondo migliore’ si vedrà alla prossima puntata in questa non vedo che macerie e sporcizia .
Il “Principio di conservazione del partito di maggioranza” non è una barzelletta o una favola ma una teoria basata sul dato di fatto che la maggioranza gestisce il governo e questo le conferisce un forte potere di azione . Pensate per un attimo cosa sarebbe successo se un partito minore avesse ‘errato’ nel presentare la propra lista , secondo voi questo ‘minor’ numero di elettori avrebbero potuto votare il proprio partito ? La Giustizia è cosa ’seria’ e mi sembra esclusa da questo campionato.
Si narra che una pulce (bug) sia ‘entrata’ nell’immenso organismo di un grande orologio (big ben) e infilandosi tra due ruote dentate ne abbia arrestato definitivamente il funzionamento. Un panino evidentemente non è bastato a bloccare il meccanismo politico dell’attuale maggioranza , lo ha solo rallentato per un brevissimo istante e da allora non segna più l’ora giusta . Forse occorrono decine, centinaia, migliaia di panini morsi contemporaneamente in uno stesso luogo per mettere da parte questo ormai abusato strumento. Il tunnel deve avere sicuramente una via d’uscita.
Adesso cosa si fa ? Il “Principio di conservazione del partito di maggioranza” che sembra ormai accettato da molte autorità politiche dello stato, credo che preveda anche l’annullamento dell’eventuale vittoria del candidato della coalizione avversaria secondo paradigmi già collaudati. Un altro brutto rospo da ingoiare per una vera democrazia .
da Pino , inviato il 6/3/2010
Insomma la scienza si affanna ad eliminare i principi e la politica ne sforna uno al giorno , siamo arrivati al cosiddetto “Principio di conservazione del partito maggioritario” con i suoi vari enunciati e corollari: “la forma del timbro non esperisce”, “una firma è insostanziale” ,”un quarto d’ora di ritardo è un’inezia cosmica”, “la volontà è determinante”, “un panino è dotato di forza gravitazionale”, e dulcis in fundo “il mondo gira intorno a Lui”.
Ma che razza di politici abbiamo? Sono strapagati (senza contare gli extra e de manu propria) , per ‘ben confezionare’ le leggi e poi sono i primi a montarci sopra con le loro scarpe firmate .
Il ‘mondo migliore’ si vedrà alla prossima puntata in questa non vedo che macerie e sporcizia .
Il “Principio di conservazione del partito di maggioranza” non è una barzelletta o una favola ma una teoria basata sul dato di fatto che la maggioranza gestisce il governo e questo le conferisce un forte potere di azione . Pensate per un attimo cosa sarebbe successo se un partito minore avesse ‘errato’ nel presentare la propra lista , secondo voi questo ‘minor’ numero di elettori avrebbero potuto votare il proprio partito ? La Giustizia è cosa ’seria’ e mi sembra esclusa da questo campionato.
Si narra che una pulce (bug) sia ‘entrata’ nell’immenso organismo di un grande orologio (big ben) e infilandosi tra due ruote dentate ne abbia arrestato definitivamente il funzionamento. Un panino evidentemente non è bastato a bloccare il meccanismo politico dell’attuale maggioranza , lo ha solo rallentato per un brevissimo istante e da allora non segna più l’ora giusta . Forse occorrono decine, centinaia, migliaia di panini morsi contemporaneamente in uno stesso luogo per mettere da parte questo ormai abusato strumento. Il tunnel deve avere sicuramente una via d’uscita.
Adesso cosa si fa ? Il “Principio di conservazione del partito di maggioranza” che sembra ormai accettato da molte autorità politiche dello stato, credo che preveda anche l’annullamento dell’eventuale vittoria del candidato della coalizione avversaria secondo paradigmi già collaudati. Un altro brutto rospo da ingoiare per una vera democrazia .
da Diana Curione , inviato il 28/11/2009
Gent.mi Vi scrivo perché mi trovo a vivere una situazione di disagio. In data 21 ottobre 2009 ho sostenuto la prova preselettiva del concorso pubblico istituito dalla Provincia di Lucca per costituzione di una graduatoria per Esperto di orientamento formazione e lavoro cat. C-C1 Risulto essere tra i sette ammessi alla prova scritta che si terrà in data 16/11/2009, come indicato nel bando. Nei giorni successivi la pubblicazione dei risultati delle prove preselettive apprendo dalla stampa che ci sono diverse contestazioni su tale concorso. In data 11 novembre 2009 apprendo dal sito della Provincia di Lucca della decisione del Segretario Generale Direttore Generale che avendo preso atto delle lettere pervenute dal difensore civico della provincia e dalla Dirigente del servizio delle politiche del lavoro, sospende le prove scritte del 16/11/2009. Decido di contattare personalmente la Provincia per avere chiarimenti e vado dunque a rileggere il bando di concorso per individuare il nome di riferimento del procedimento amministrativo ma con delusione appuro che non sono stati segnalati i recapiti ed i riferimenti del responsabile del procedimento. Contatto quindi il centralino dell’Amministrazione che a sua volta mi passa l’ufficio responsabile (che non riesco a capire qual è); la persona che mi risponde risulta essere molto evasiva e mi dice che non sa le motivazioni della sospensione delle prove. Chiedo se mi verrà data comunicazione personale e se in tale comunicazione sono presenti le motivazioni della sospensione, la persona mi risponde che riceverò un telegramma e di non saperne il contenuto. In data 13 novembre 2009 ricevo una raccomandata “1” che risulta essere la sintesi dell’avviso pubblicato precedentemente on-line. Le motivazioni specifiche non vengono menzionate. Nei giorni successivi molti articoli della stampa trattano tale argomento ed in data 21 novembre 2009 apprendo dal notiziario di una trasmissione locale che il concorso per “Esperto di orientamento formazione e lavoro” è stato annullato perché il quiz è risultato essere troppo complesso e difficile. La cosa sconvolgente è che anche chi ha superato la prove preselettiva in data 21/10/2009 sarà obbligato e ripetere i quiz preselettivi. Premetto che sarebbe stato corretto da parte della Provincia contattare preventivamente i sette ammessi, prima che apprendessero dalla stampa tale notizia ma la correttezza non è un diritto e quindi mi metto in attesa di una comunicazione ufficiale da parte di tale Amministrazione che finalmente arriva on line in data 24/11/2009. L’avviso, a firma del Segretario Generale- Direttore Generale, fa riferimento alla determinazione n.304 del 20/11/2009 e dichiara l’annullamento della prova preselettiva effettuata in data 21/10/2009 afferente la selezione pubblica per titoli ed esami per la formazione di una graduatoria di personale da assumere a tempo determinato e da inquadrare nel profilo professionale di esperto in orientamento, formazione e lavoro cat. C-C1. In data 25/11/2009 viene finalmente pubblicata on line la determina sopra citata. Oggi, in data 28/11/2009 continuo a non ricevere comunicazioni personali dalla Provincia di Lucca Denuncio inoltre: - La parzialità di trattamento dei partecipanti a suddetto concorso. Sono stati tutelati i diritti delle persone esonerate dalla prova preselettiva, i diritti delle persone assenti al quiz preselettivo ed i diritti delle persone non idonee alla prova preselettiva. Ed i diritti delle persone che hanno superato tale prova dove sono? - la cattiva gestione del procedimento concorsuale; - l’inadeguata comunicazione agli interessati, aventi un diritto reale e concreto, nonché un contro interesse effettivo; - l’insistenza della trasparenza - l’inesistenza del principio di merito, tanto decantato; Probabilmente ci sono interessi che non posso capire. Su questa vicenda sono intervenuti molti politici ma sono stanca di sentirmi rispondere che siamo in Italia e che queste cose possono succedere. Questi avvenimenti non devono succedere e spero che non si crei uno sgradevole precedente. Per i sette ammessi la posizione è assurda, non riceviamo comunicazioni personali e l’unica possibilità che ci viene data è di seguire le vicende sulla stampa e di fare eventualmente un ricorso. Purtroppo io sono disoccupata e penso di non potermi permettere la parcella di un avvocato e le spese processuali. Sono notevolmente amareggiata ed arrabbiata. Ancora una volta ho la conferma di come possa funzionare il sistema. Mi trovo costretta a dover pagare per poter far valere i miei diritti ed alla fine i più deboli sono quelli che, come sempre, non vengono rispettati. L’unica cosa che mi resta è di sollevare l’attenzione pubblica su questa vicenda, in un paese che si definisce ancora democratico, che a parole afferma di voler investire sui giovani- sul "nuovo che avanza" ma in realtà niente cambia, tutto è fermo ed i giovani non hanno futuro. Presi in giro dalle varie amministrazioni e dalle direzioni politiche. L'amministrazione provinciale lucchese sta dando un cattivo esempio ai suoi cittadini, ed inutile che gli esponenti dell'Amminsitrazione affermino che sono estranei alla vicenda. E' noto che gli incarichi ai dirigenti vengono nomiinati dal Presidente e che il rapposto con il Segretario Generale-Direttore Generale sia di tipo fiduciario. I tecnici devono sottostare alle diretive politche ed è con sorriso amaro che ricevo l'invito all'incontro che si terrà a Lucca con il Presidente della Provincia di Lucca, l'Assessore regionale Salvadori e vari esponenti del PD locale, avente titolo: Lucca, il futuro è adesso". Sono solo parole al vento e con le parole una disoccupata non mangia. Vi saluto e Vi ringrazio per l’attenzione Diana Curione
da Oder , inviato il 25/10/2009
Caro Bersani, non so come fare per contattarti, spero che tu legga queste righe... cosa stà succedendo nel Pd Provinciale ER e comunale di Zola Predosa? Durante le elezioni amministrative scorse, mi sono reso disponibile a candidarmi in una lista civica del mio comune (Zola Predosa)a sostegno dell'ex Sindaco Giancarlo Borsari, comune fatto commissionare alla stregua di un comune mafioso o di una amministrazione di ladri. Ora, volendo votare per una linea di un candidato alla segreteria nazionale a me congeniale, mi sono trovato cancellato dalle liste elettorali da parte della federazione provinciale PD di Bologna, scomunicato per avere cercato di portare avanti una discussione all'interno delle istituzioni. A me sembra una vera prevaricazione della mia libertà di espressione e diritto di esprimere la mia oppinione e il mio voto. Che succede nel PD? Difficile scalzare quelli incollati alle poltrone e suscettibili di critiche?... non sapevo che Berlusconi fosse diventato un dirigente del PD della provincia di Bologna... Non mi risponderai perchè avrai tante cosa alle quali attendere, ma tengo moltissimo al tuo giudizio... oltretutto avrai un voto in meno (oltre ai 2 euro) perchè avrei votato per te, spero solamente che tu mi legga e che tragga delle riflessioni. Cordialità Polacchini Oder
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