11 ottobre 2009

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Voglio essere con voi in un momento in cui le vicende così drammatiche del nostro Paese richiedono con voce ancor più forte la presenza di un partito capace di assumersi la responsabilità di risvegliare e rinnovare l'Italia".
Così
Romano Prodi nel suo messaggio alla Convenzione nazionale del Pd.
L'ex premier ha confermato la sua "
volontà di continuare a fare politica soltanto come semplice democratico tra i tanti", chiedendo "
a tutti di radunare le forze e creare le condizioni perché il nuovo grande disegno riformista possa realizzarsi. E vi chiedo di vigilare che si operi sempre nel rispetto della Costituzione e delle istituzioni alle quali è affidato il compito di custodire la carta costituzionale a partire dal Presidente della Repubblica e dalla Corte Costituzionale. Il Paese ha bisogno della dignità della politica e della fiducia nelle istituzioni. Vi prego di farvi carico di questo compito".
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Dopo un periodo in cui troppi italiani - ha osservato l'ex presidente del Partito -
hanno creduto che il Paese potesse rinnovare la propria democrazia irridendo i partiti e riducendoli ad un ruolo puramente di contorno, abbiamo bisogno di costruire un partito democratico forte di centinaia di migliaia di iscritti e garantito da pulizia e rigore. Voi tutti siete chiamati a porre le fondamenta di questa nuova costruzione".
L'ex premier ha scritto di apprezzare il "
dibattito interno al Pd che, superando problemi e debolezze, ha coinvolto centinaia di migliaia di partecipanti".
Parlando delle primarie, Prodi ha messo in evidenza che esse "
daranno al nuovo segretario il sigillo e la responsabilità di un vastissimo mandato popolare e lo renderanno capace di portare il partito a responsabilità di governo. Un partito democratico forte che possa, dal giorno dopo l'elezione del suo segretario, lavorare unito".
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La costruzione di un nuovo partito, se realizzata con metodo democratico, è un cammino inevitabilmente lungo e difficile - ha ribadito Prodi -
ma sono stati fatti molti passi in avanti.
Negli schieramenti che fanno capo ai tre candidati a cui andrà il vostro voto si sono definitivamente superate le appartenenze del passato.
Questo è il segnale di come i vari riformismi abbiano saputo intrecciarsi in progetti innovativi".
L'ex primo ministro ha infine ricordato l'esperienza dell'Ulivo che "
forte del voto popolare ha avuto responsabilità di governo. Ai suoi stessi principi deve ispirarsi il riformismo del Pd, nella fedeltà senza riserve al nostro impegno europeo. Anzi, nella convinzione di poter anche contribuire attivamente al rinnovamento del riformismo europeo".
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