13 ottobre 2009
Quello degli anziani che l’onorevole Cazzola definisce un “settore” risparmiato
dalla crisi è in realtà un mondo che potremmo per comodità definire “pianeta dimenticato.”
Dimenticato perché di anziani, dei loro diritti in generale e in particolare di quello ad un futuro dignitoso, si parla sempre di meno mentre si tende sempre più a catalogarli alla voce “costi per la società”.
--__Un pianeta abitato da sedicimilioni e ottocento mila donne e uomini che percepiscono una o più pensioni. Che le pensioni sono basse è riconosciuto da tutti. Per le pensioni ¬¬¬¬¬¬già esistono le” gabbie”. Infatti se facciamo 100 la pensione media a livello nazionale, scopriremo che a Milano vale 104.9, a Firenze 106.6, a Palermo 88.1.
Differenze serie che dovrebbero tranquillizzare la Lega, che se tenesse ai Pensionati e ai loro interessi quanto tiene invece alle Ronde avrebbe già minacciato di crisi un governo che non fa niente per gli anziani, con buona pace dei tanti di loro che al nord votano lega.
I colpi della crisi hanno lasciato un segno profondo sulla condizione degli anziani che nel 2009 se la sono cavata solo apparentemente avendo usufruito di una rivalutazione delle pensioni per perequazione automatica del 3,1%.
Ma si trattava di un recupero in ritardo di un anno sull’inflazione 2008 che sulle pensioni aveva inciso per il 5.5,%. Una parte di pensionati ha usufruito della cosiddetta Quattordicesima mensilità prevista dall’accordo del governo Prodi con i sindacati. -.L’accordo prevedeva che la platea dei beneficiari della quattordicesima fosse allargata anno dopo anno.
Il governo ha ignorato l’accordo e oltre a non allargare la platea della quattordicesima non ha neppure aperto il tavolo previsto dall’accordo per affrontare il problema del collegamento delle pensioni alla evoluzione del PIL e dei salari.
La social card infine ha rappresentato una soluzione ridicola in molti casi umiliante ed è costata molto meno del previsto.
Rispetto a quanto il governo aveva stanziato dovrebbero ancora essere disponibili tra i 500 e i 700 milioni di euro che vanno utilizzati in modo serio prima che il “mago” Tremonti li faccia sparire.
Il primo intervento per, il quale non sono sicuramente sufficienti i 500/700 milioni dovrebbe riguardare il VARO IMMEDIATO DELLA LEGGE A SOSTEGNO DEI CITTADINI NON AUTOSUFFICIENTI e di un provvedimento teso a favorire la regolarizzazione delle badanti. La “sanatoria” va molto a rilento.
Tanti pensionati non hanno i mezzi sufficienti per mettere in regola la badante o il badante e le loro famiglie in molti casi non hanno nessuna possibilità di aiutarli. OCCORRE UN PROVVEDIMENTO CHE FISCALIZZI I CONTRIBUTI PREVIDENZIALI PER L’ANZIANO “DATORE DI LAVORO”.. AL DISOTTO DI UNA CERTA FASCIA DI REDDITO E PREVEDA ANCHE UN CONTRIBUTO IN DENARO PER CONCORRERE AL ‘PAGAMENTO MENSILE DELLA PERSONA CHE LO ASSISTE.
IL TERZO PROVVEDIMENTO , SICURAMENTE IL PIU IMPORTANTE E COSTOSO, DEVE RIGUARDARE LA COMPLETA DETASSAZIONE DELLA TREDICESIMA E UN INTERVENTO PER GLI INCAPIENTI .E CIO COME PRIMO PASSO VERSO UN ALLEGGERIMENTO PROGRESSIVO DEL
CARICO FISCALE SULLE PENSIONI.
Il P.D. dovrebbe infine accompagnare le tre proposte con una forte iniziativa nel Parlamento e nel Paese per obbligare il governo al rispetto e alla applicazione coerente del protocollo sul welfare sottoscritto dal governo Prodi con le parti sociali.
ANCHE IL PAPA, ANDANDO CONTRO CORRENTE, AFFERMA CHE GLI ANZIANI E I POVERI SONO UNA RISORSA ANCHE ECONOMICA . UNA AFFERMAZIONE DEL TUTTO CONDIVISIBILE CHE SI PUO AVVERARE SOLO AIUTANDO TUTTI AD USCIRE DALLA POVERTA E DALLA EMARGINAZIONE.
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