Bersani, ci siamo stancati dei problemi del premier

17 ottobre 2009
immagine "Da Sofia il premier non ha parlato della giustizia che interessa a tutti i cittadini ma solo di quello che serve a Berlusconi. Ci siamo un po' stancati di essere sui problemi suoi".

Così Pier Luigi Bersani, conversando con i giornalisti dopo un'iniziativa elettorale a Bologna.

"La Bulgaria eccita un po' Berlusconi - ha sottolineato il candidato alla segreteria del Pd - bisognerebbe forse cambiare qualche itinerario: il premier ci ha abituati a sollevare i problemi quando sono problemi suoi. Adesso si è riaperta per lui la questione della giustizia e quindi parliamo di giustizia, ma non della giustizia penale e civile che non funzionano, ma dal punto di vista della separazione delle carriere, se ci sia da fare l'appello o no per uno dichiarato innocente: tutte cose che francamente interessano poco ai cittadini".

Bersani ha osservato che il premier "sta mettendo la pistola alla tempia al sistema costituzionale perché lo sta deformando di fatto", facendo passare l'idea che "chi ha il consenso può aggirare le regole" e diffondendo il concetto che "non abbiamo eletto un Parlamento, ma abbiamo eletto un capo che fa quello che vuole. A colpi di venticinque voti di fiducia e quarantuno decreti ha messo la pistola alla tempia al sistema, al sistema dell'informazione, delle forze sociali ed economiche".

Sulle prossime elezioni regionali, Bersani ha messo in evidenza che "in Emilia Romagna abbiamo ancora una volta dato prova di capacità di governo e di innovazione. Io credo che non dobbiamo avere paura di nessuno e di niente: la nostra vera sfida è sempre stata con noi stessi, con la nostra capacità di guardare avanti e non di non sedersi sugli allori e di vedere dove sono i problemi".

Parlando dell'accordo 'separato' dei sindacati dei metalmeccanici, da cui è rimasta fuori la Fiom-Cgil, il responsabile Economia del Pd si è detto "preoccupato", sottolineando che "in un momento di crisi così drammatica avere le forze del lavoro divise sia un guaio serissimo: credo che questo governo abbia lavorato per la divisione e c'è riuscito.
So che quando un governo lavora per l'unità può ottenere dei risultati; quando c'è una divisione così forte la cosa giusta sarebbe trovare meccanismi
".

In relazione all'eventualità di partecipare ad un altro confronto televisivo con gli altri candidati alla segreteria del Pd, Bersani ha affermato di essere "disposto a farlo" ma solo "se c'è da discutere seriamente: il partito non è un giocattolo in mano a chi vuol divertirsi. Per far delle cose serie io ci sono, ma il partito è una cosa seria e non la ridurremo a spettacolo".


tags: bologna  premier  fiom-cgil  bulgaria  giustizia 




INSERISCI UN COMMENTO

nome 

email (non sarà pubblicata) 
cap (non sarà pubblicato) 

commento