Bersani, una tradizione come il crocifisso non può essere offensiva

3 novembre 2009
immagine "Penso che su questioni delicate come questa qualche volta il buonsenso finisce di essere vittima del diritto. Io penso che un'antica tradizione come il crocifisso non può essere offensiva per nessuno".
Cosi Pier Luigi Bersani, segretario del Pd, ha commentato da Bruxelles la sentenza della Corte di Strasburgo che ha vietato l'uso dei crocifissi nelle scuole.




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Commenti
da Francesco Pirrone , inviato il 5/11/2009
E' un pessimo inizio per chi aspira ad essere il capo dell'opposizione spezzare una lancia in direzione del pensiero unico, un boomerang di cui nessuno sentiva la necessità!
da Massimo Baldacci , inviato il 4/11/2009
Le parole di Bersani sul crocefisso sono di buon senso. Questo è semmai l'ultimissimo problema della scuola italiana. L'anno scorso ci hanno sfatto il modulo nella scuola elementare e snaturato il tempo pieno mentre sui giornali si discuteva di voti in condotta e grembiulini. Vogliamo lasciargli fare la riforma dei licei e degli istituti tecnici e professionali mentre sui giornali si discute di crocefissi? Piuttosto bisognerebbe che il PD dicesse qualcosa di molto forte e molto chiaro sulla necessità di rimettere in discussione i tagli alla scuola
da Deluso , inviato il 4/11/2009
Caro segretario, l'ho votata da poco con convinzione, e subito mi da un cosi' forte colpo al cuore! :-(((((( Ma come "il crocefisso non offende nessuno" ? Ma che discorsi sono?!? Io pensavo che fosse un laico, e invece scopro che pure lei si riduce a al mantenimento dello status quo, specialmente sul tema della laicita' dello Stato dove l'Europa ci ha spiegato come ci si comporta in uno stato CIVILE, laico e rispettoso della liberta' di culto di TUTTI i cittadini. Le sue parole mi hanno profondamente deluso, signor segretario. Probabilmente non fregera' nulla né a lei ne' al partito (e neanche leggera' questa mia lettera), ma mi premeva farle sapere cosa ne pensa un vostro affezionato elettore che crede profondamente ai valori della rivoluzione francese e al fatto che una moderna democrazia si possa dimostrare laica ANCHE partendo da cose piccole come questa del crocefisso tolto dalle scuole. Un saluto.
da Deluso , inviato il 4/11/2009
Caro segretario, l'ho votata da poco con convinzione, e subito mi da un cosi' forte colpo al cuore! :-(((((( Ma come "il crocefisso non offende nessuno" ? Ma che discorsi sono?!? Io pensavo che fosse un laico, e invece scopro che pure lei si riduce a al mantenimento dello status quo, specialmente sul tema della laicita' dello Stato dove l'Europa ci ha spiegato come ci si comporta in uno stato CIVILE, laico e rispettoso della liberta' di culto di TUTTI i cittadini. Le sue parole mi hanno profondamente deluso, signor segretario. Probabilmente non fregera' nulla né a lei ne' al partito (e neanche leggera' questa mia lettera), ma mi premeva farle sapere cosa ne pensa un vostro affezionato elettore che crede profondamente ai valori della rivoluzione francese e al fatto che una moderna democrazia si possa dimostrare laica ANCHE partendo da cose piccole come questa del crocefisso tolto dalle scuole. Un saluto.
da Giovanni , inviato il 3/11/2009
Mi si spieghi perché la tolleranza e il rispetto sarebbero meglio garantiti dalla presenza del simbolo di una religione in particolare, all'interno di un luogo come la scuola, che dovrebbe essere consacrato al dialogo rispettoso tra tutti. E per fare questo la scuola deve sì appartenere ai cattolici, ma allo stesso titolo deve appartenere anche a tutti gli altri. Se lì dentro c'è il simbolo di una sola parte della popolazione, non c'è parità di condizioni, e il dialogo ne viene soltanto ostacolato. E sbagliano i cattolici a credere che l'assenza del crocifisso dalle aule li danneggerebbe. Faccio un esempio: la Francia, nostra vicina, è da sempre un paese a forte maggioranza cattolica. Ebbene, non ci crederete, ma in Francia il crocifisso nelle scuole non c'è mai stato, è sempre stato vietato. I francesi hanno aderito, in maggioranza, alla religione cattolica, nonostante nelle scuole non ci fosse il crocifisso. Incredibile, vero?
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