Strage Bologna: sorvegliare la democrazia che può sempre ammalarsi

“Non negare verità dietro segreto di Stato”

31 luglio 2010
immagine Al Presidente dell’Associazione delle Vittime della Strage di Bologna del 1980.

Caro Bolognesi,
Nessuno di noi potrà mai dimenticare la terribile mattina del 2 agosto del 1980 quando, alle 10.25, scoppiò una bomba nella stazione di Bologna che provocò la morte e il ferimento di tanti innocenti e gettò nel lutto l’Italia intera. Dopo tanti anni di indagini, tra reticenze e depistaggi, la magistratura arrivò a condannare, con sentenza definitiva, gli esecutori materiali della strage. Da parte nostra, nel 30° anniversario della strage, vogliamo garantire il nostro impegno affinché possa emergere tutta la verità, perché adesso ne abbiamo solo degli spezzoni. Le sentenze ci sono, ma cosa ci sia stato alle spalle di questa strage e delle altre che hanno colpito il nostro paese è ancora un punto da indagare e non risolto. A 30 anni di distanza i mandanti sono ancora sconosciuti e questo è inaccettabile. L’Italia è un paese civile e la verità non può esser negata dietro agli umilianti silenzi del segreto di Stato. Nel 2007 il Parlamento italiano ha approvato una legge proprio su segreto di stato e si attendono ancora, per la definitiva applicazione, le indicazioni della Commissione Granata . Vi è, tra le proposte anche quella di prolungarne la durata in casi definiti, il che comporterebbe una modifica negativa della legge vigente. Noi siamo contrari a modificare la legge sul segreto di Stato e, per questa ragione, i Parlamentari del Pd hanno presentato numerose interrogazioni al governo. Nella mia responsabilità di Segretario del Pd voglio assicurarti il nostro sostegno nel chiedere che il termine dei 30 anni di segretezza venga rispettato e che tutti i documenti vengano resi pubblici, a partire dal prossimo anno. Vi è, inoltre un altro aspetto importante della vicenda, ossia i riconoscimenti previdenziali per le vittime del terrorismo. Nel 2004 è stata approvata una legge, voluta da tutti, ma che non viene ancora integralmente applicata. Non è accettabile che chi condannato a portare sul proprio corpo e per tutta la vita i segni della violenza terroristica non possa avvalersi di ciò che gli è riconosciuto per legge o che lo possa fare in maniera anche solo parziale. Un’offesa per le vittime e per tutti gli Italiani. Anche qui deve essere messa in campo ogni iniziativa affinché questa inaccettabile storia abbia termine. In questi lunghi 30 anni che ci separano dal 2 agosto del 1980, la gente e le istituzioni ci sono sempre state. Questo dimostra quanto sia forte la volontà di non dimenticare, come avevamo promesso allora.


Non dimenticare e sorvegliare la nostra democrazia, che può sempre ammalarsi. Di sicuro furono passaggi drammatici per il nostro paese, che potevano forse preludere ad un cambio di regime.
Per questa ragione è così importante andare a vedere come furono mossi i fili. La democrazia italiana alla fine ha retto, ma fa male pensare che sotto ci sia il sangue di molti innocenti. Quello che è importante, però è avere la certezza che lo Stato continui a cercare la verità; le cittadine e i cittadini italiani, e prima di ogni altro i familiari delle vittime, ne hanno diritto!

Pier Luigi Bersani


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Commenti
da carmine , inviato il 1/8/2010
C'e' una cosa che non comprendo, sento sempre di parlare di leggi proposte, di attesa di verifica da parte di tale commissione, di leggi approvate ma non ancora applicate.- Ma insomma vogliamo batterci per far funzionare il parlamento, per pubblicizzare quello che il PD ha proposto? Si parla di eliminare il segreto di stato per scoperchiare tanti misteri, ebbene ci si muova con forza in quella direzione e non si faccia un piccolo passo per poi fermarsi solo per poter dire : beh, ma noi abbiamo proposto qualcosa... Noi elettori, il popolo, chiede che le battaglie vengano fatte in modo deciso senza tentennamenti, bisogna essere martellanti altrimenti non si arriva alla gente.- Cosi' sul lavoro, sui licenziamenti, sulle delocalizzazioni ecc. ecc..- Date un occhio alla realta' italiana, chiedete perche' un giovane al sud deve pagare 1.200 euro per assicura la sua prima auto anche se vecchia di 10 anni? Perche' al Nordo lo stesso giovane paga la meta'.- E' colpa del cittadino onesto se al sud si fanno piu' imbrogli con le assicurazioni??? C'e' da lavorare e da conquistare milioni di voti con un po' di impegno in piu', fatelo...
da Gray Fabi , inviato il 1/8/2010
Ma non vi siete accorti che la democrazia già è ammalata, in una realtà del nostro Paese dove chi commette reati e ricopre una carica governativa la passa liscia grazie a leggi votate in Parlamento; dove chi decide la Costituzionalità di queste leggi è incostituzionale egli stesso e il Parlamento non interviene; dove tutti i media sono manovrati, le notizie giungono falsate e si tenta di mettere il bavaglio anche ai blog di internet; dove chi si fa regalare appartamenti in cambio di appalti si dimette e poi non se ne sa più nulla; dove una persona che ha lavorato 40 anni non ha diritto alla pensione, ma viene trattenuta ulteriormente e ulteriormente è costretta a versare i contributi che poi non le verranno conteggiati ne riconosciuti; dove non esiste il caro vita ma la "vacanza contrattuale" di 6/8 euro lorde al mese e le tasse aumentano solo per le tasche dei lavoratori; dove chi si suda 1300/1500 euro al mese e solo 13 stipendi l'anno si vede minacciata la tredicesima, ridotte tutte le indennità e gli straordinari e tacciato da "fannullone"; dove chi ruba e froda il fisco non viene toccato e la crisi economica viene pagata solo da chi ha un reddito fisso e controllabile, addirittura si ravana nelle tasche dei pensionati e degli invalidi, e quasi non si toccano gli stipendi, i compensi e le agevolazioni dei vari magistrati, dirigenti, sottosegretari, segretari, deputati, senatori, ministri e chi più ne ha più ne metta, chi ha portato capitali all'estero ha ricevuto il condono ed ecco che, magicamente, i conti vanno in paro. Dico magicamente perché non mi spiego dove sia questa "democrazia", dove sia l'opposizione in parlamento, come si fa a votare queste leggi contro il popolo, e come mai tutti i deputati e senatori non si mettano una mano sulla coscienza ogni volta che pongono il dito per votare e si chiedano se è proprio ciò che si aspettavano i loro elettori di qualsiasi partito siano?
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