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Sabato – ” Loro non sono di questo mondo “

Giov .17:11-16

” Nonostante cerchiamo di costruire una immagine di noi stessi e delle volte vogliamo che gli altri accettino questo nostro Io ricostruito, Dio ci considera come nessun altro potrebbe mai farlo. Per Lui non siamo uno in più in mezzo alla folla, ma siamo unici, speciali e incomparabili. Lui ha dichiarato a Suo padre che noi non apparteniamo a questo mondo perché questo mondo non ne è degno. Questo è la nostra vera immagine davanti a Dio”.

Domenica -” Perdona loro perché non sanno quello che fanno “

Luc. 23:34

” Il Signore ci può perdonare con molta facilità e rapidità, perché aspetta solo il nostro pentimento e la nostra richiesta. Noi ci mettiamo un po’ di più a perdonare qualcuno che ci ha offeso, per via del nostro orgoglio e delle nostre paure. La cosa più difficile però è riuscire a perdonare se stessi. Crediamo di non meritare perdono o accettazione, spinti ancora una volta dal nostro orgoglio dubitiamo del perdono degli altri e di Dio.

Il Signor Gesù conosce le nostre debolezze ed è pronto a perdonarci, non come facciamo noi che delle volte perdoniamo ma non vogliamo avere nessun rapporto con la persona perdonata, nonostante preghiamo spesso dicendo ‘perdona le nostre offese così come (cioè nella stessa maniera come) io perdono chi me offende ‘.

Lunedì – ” Sarai con me nel paradiso “

Luc. 23:43

L’amore , la misericordia e il perdono di Dio non fanno discriminazione di persone. Dietro le parole di quel malfattore della sinistra ‘salva te stesso e anche noi ‘, c’era tutta l’arroganza umana che deve dire al Dio dello universo cosa fare e come fare; c’ era la pretesa dell’uomo di comandare il Signore. Invece, dietro l’affermazione del malfattore della destra ‘noi meritiamo questo ‘ c’e tutto il pentimento di qualcuno che provava a fare il giusto ma non ce la faceva; e ancora di più la sua richiesta ‘Ricordati di me quando sarai nel tuo regno ‘ era un desiderio consapevole di voler vivere un’altra vita diversa da quella vissuta. E poi la risposta di Gesù non solo a lui ma a tutti coloro che come lui crederanno: “oggi ti dico: tu sarai con me nel paradiso .”

Martedì – ” Dio mio Dio mio perché mi hai abbandonato ? ”

Marc. 15:34

” Cristo sulla croce sentì tutto il peso della separazione che il peccato crea tra Dio e gli uomini; su di se c’erano tutti i peccati di tutte le generazioni da Adamo fino all’ultimo peccatore. Anche se IL Padre gli stava vicino tramite lo Spirito Santo, lui si sentiva solo, come ogni uomo dopo aver peccato si senti in colpa e da solo. Chi può calcolare il valore di una persona? Se vogliamo conoscerlo fino in fondo dobbiamo soffermarci lì ai piedi di quella croce e sentire la sua voce sofferente che si domanda: “Perché mi hai abbandonato? “.Allora capiremo che tutto quello era per noi ed è questo il mio vero valore, Lui ha sofferto per me”

Mercoledì – ” Ti rendo il mio Spirito è fatto “

Giov. 19:30 / Luc. 23:46

Dio nelle persone della trinità, aveva fatto un piano per salvare l’uomo nel caso venisse a conoscenza del peccato. Questo piano anche se bello e meraviglioso purtroppo consisteva nella morte di uno di Loro. In questo caso Cristo (Michele) si fecce avanti offrendosi per morire in favore della umanità. È compiuto oppure è fatto è la dichiarazione di Cristo a tutto l’universo, compresi gli angeli, che tutto ciò che si doveva fare per salvare la razza umana e la terra era stato fatto. E adesso, appeso sulla croce, non desidera fare altro che dichiarare: ” Ti rendo la mia vita “. Questo atto è in favore anche di coloro che mi uccidono, ma non posso fare a meno di amarli “

Giovedì – ” Pace sia con voi “

Giov. 20:21

” Dopo essere risorto, Cristo salì dal Padre per presentare il suo sacrificio. Però non è rimasto lassù, perché capiva la profonda sofferenza degli uomini e sapeva che ancora una volta solo lui poteva rispondere alle domande e alle inquietudine dei suoi discepoli. Allora li incoraggia concedendogli la PACE, non come quella che noi cerchiammo in vano nelle cose, ma una pace che va al di là delle parole o emozioni, una pace così forte da sconfiggere il male in tutte le sue forme, una dolce pace che dà tranquillità a tutti coloro che Lo cercano. Ecco è proprio questo il punto, la pace non é un stato d’animo, non è una situazione momentanea, non è un concetto filosofico ma la VERA PACE è una persona: CRISTO GESU che, vivendo ogni giorno intorno a noi, ci concede cosi pace eterna.

Venerdì – ” Sono con voi fino alla fine “

Matteo 28:20

“Chi di noi si è sentito solo almeno una volta nella vita? Sembra tanto pesante, giusto in questi momenti, quando guardiamo intorno a noi, vedere che non ci sono amici o persone in grado di soddisfare quelle nostre esigenze emotive o spirituale. Il nostro grande amico Gesù lo sapeva, perciò ha voluto dire non soltanto ai discepoli ma a tutti noi che viviamo in un mondo come quello di oggi, in cui delle volte sembriamo soltanto un numero in mezzo a tanta gente: IO SONO CON TE . Non dobbiamo dimenticare, non possiamo farlo perché questa è la cosa più sicura della quale possiamo fidarci. Incertezze, dubbi, scoraggiamenti, solitudine sono tutte parole che improvvisamente scompaiono dalla nostra vita quando cominciamo a credere che l’ IDDIO dell’universo fu capace di venire qua giù, vivere in mezzo a noi, morire per noi, e poi ritornare in modo invisibile per garantire che non ci lascerà MAI”.

– Sito: www.avventisti.org – Pagine web a cura della comunità locale –