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di Cristina Fortunati

ROVIGO (16 ottobre) – Tremila euro di telefonate in due soli bimestri. È giallo su due bollette telefoniche, che si riferiscono al 2008, relative al traffico della sim card in uso al sindaco di San Martino di Venezze (Rovigo) Roberto Merlin. Della vicenda si stanno occupando i carabinieri della locale stazione che hanno trasmesso la relativa informativa alla Procura. Toccherà quindi al magistrato disporre gli accertamenti necessari a fare luce su una vicenda non semplice, tra furti e colpi di scena.

A complicare la situazione la denuncia di furto che il primo cittadino aveva presentato nel maggio 2007. L’auto di Merlin, stando alle sue dichiarazioni, mentre era ferma in sosta a Rovigo, sarebbe stata aperta e sarebbero stati rubati due telefonini cellulari, uno dei quali “istituzionale”, quello cioè che il sindaco aveva avuto proprio nella sua qualità di amministratore. In seguito a quel furto gli uffici comunali avrebbero richiesto una nuova sim card ottenendo di mantenere lo stesso numero di quella rubata. L’anno dopo erano arrivate le due bollette di importo elevato, raggiunto con traffico di telefonate ma anche con collegamenti a internet.

La vicenda era stata al centro anche di una movimentata seduta del consiglio comunale prima dell’estate. Nel corso delle indagini, per capire come si siano raggiunte cifre così ingenti, i carabinieri hanno sentito consiglieri e funzionari comunali.

Parallelamente alla vicenda principale, nel giugno 2010, sarebbe stata presentata un’altra denuncia in cui si ipotizzerebbe che qualcuno abbia potuto utilizzare in maniera non corretta l’utenza cellulare di Merlin, facendo maturare le due maxi bollette. A quanto pare, però, una richiesta inviata dal comune di San Martino alla Tim proprio per sapere se risultassero casi di utilizzo indebito dell’utenza telefonica, avrebbe ottenuto una risposta negativa.

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