“Mi ha sparato alle spalle”

Cronaca

“Il dolore c’è, ma sono talmente tanto arrabbiato che non lo sento”. E’ combattivo Luigi Govi, artigiano di 56 anni, anche se porta sul corpo i segni dei colpi di pistola che gli ha esploso contro Antonio Bevilacqua, panettiere di 35 anni originario di Crotone che vive e lavora di fianco all’officina della vittima, a Pontenovo di San Polo. Le ferite per fortuna superficiali. Il 35enne è in stato di fermo con l’accusa di tentato omicidio. L’aggressione è avvenuta a metà pomeriggio, mentre Govi era nella sua torneria: “Ero al tornio, mi hanno sparato alle spalle”, dice la vittima.

Problemi di vicinato, tensioni per questioni di confine tra le due proprietà che duravano da anni e che sono sfociate nel drammatico episodio. “In tanti anni – prosegue Govi – mai avuto problemi con nessuno, sono arrivati loro ed ecco i problemi”.

Antonio Bevilacqua ha esploso tre colpi, hanno rilevato i carabinieri, con una pistola illegalmente detenuta. Dopo gli spari Govi ha reagito, e c’è stata una colluttazione, ecco il motivo del cerotto sulla testa e del braccio ingessato.

Govi in serata è stato operato, gli è stato estratto un proiettile dall’interno coscia. Un’altra scheggia l’ha ancora in corpo, ma è andata bene, dovrà rimanere solo qualche giorno in Medicina d’urgenza al Santa Maria Nuova.

Offese reciproche, minacce di morte di cui le parti si accusano a vicenda. Tre anni fa la denuncia sporta da Arianna Bazzoni, la moglie di Luigi Govi, per l’aggressione che avrebbe subito da parte di alcuni membri della famiglia Bevilacqua. Eventi che il 26 giugno prossimo avrebbero portato i Govi e i Bevilacqua davanti al giudice di pace di Montecchio. Insomma, gli spari in officina sono stati il culmine di anni di tensioni.

‘Abbiamo provato in molti modi a stemperare e a trovare una conciliazione, ma nessuno ha dato a questa vicenda l’importanza che meritava e la situazione ha sfiorato il dramma’. Così, concordi, i legali che assistono la vittima e e l’uomo che ha premuto il grilletto commentano quanto accaduto a Pontenovo. Davide Martinelli, avvocato di Luigi Govi, e Liborio Cataliotti, avvocato di Antonio Bevilacqa, da tempo seguono i problemi di vicinato dei due artigiani. Prima di arrivare agli spari, ci sono state una decina di denunce e controdenunce e vari tentativi di riappacificazione, sempre naufragati. Pomo della discordia l’uso della piazzola che separa le rispettive attività.

Il complesso immobiliare è di proprietà di una famiglia di San Polo, che 14 anni or sono ha affittato il capannone, poi diventato torneria, a Luigi Govi. Cinque anni fa i proprietari hanno locato il vicino fabbricato ai Bevilacqua che, dopo aver aperto e chiuso un’attività di frutta e verdura, sono operativi con pizzeria e forno.

A complicare le cose, dicono gli avvocati Martinelli e Cataliotti, ci si è messo anche un involontario errore dei proprietari. Avrebbero prima affittato in via esclusiva a Govi una porzione della via interna, salvo poi locare anni dopo a Bevilacqua l’intera piazzola.