Predieri, cessioni e finanziamenti per superare la crisi

Economia e Lavoro

Riapertura delle linee di credito per garantire la continuità aziendale attraverso l’accordo con una parte delle banche creditrici, intesa con i fornitori e vendita di un’azienda controllata in Bosnia e di alcuni altri beni immobiliari: sono i tre pilastri della richiesta di ammissione al concordato preventivo depositata il 14 ottobre scorso dalla Predieri Metalli presso la sezione fallimentare del Tribunale di Reggio. Il ricorso è stato curato dallo studio Bonfatti e Iotti di Modena. La crisi dell’azienda, innescata nel 2011 dalla forte flessione della domanda e dal rialzo dei prezzi di nickel e alluminio, si è aggravata alla fine del 2012 in seguito alla chiusura di un maxi-contenzioso con l’Agenzia delle Entrate.

L’anno scorso Predieri Metalli ha chiuso il bilancio in rosso per 15 milioni di euro. Le mosse immediatamente successive sono state, nel maggio scorso, la mobilità per 21 dipendenti e un anno di cassa integrazione straordinaria. La famiglia Predieri è intervenuta per ripianare le perdite e ricapitalizzare la società versando 1 milione di euro e conferendo alcuni beni immobili: due lotti di terreno a Pieve Modolena fra la Tangenziale Nord e la ferrovia Milano-Bologna per complessivi 18mila metri quadrati, del valore di 2,7 milioni di euro.

Ma non è bastato. In estate le banche hanno chiuso i rubinetti e la carenza di liquidità ha provocato problemi di approvvigionamento delle materie prime, con un nuovo drastico calo del fatturato. Nell’assemblea dei soci del 10 settembre scorso il consiglio di amministrazione si è dimesso e Marco Predieri è stato nominato amministratore unico. Il rilancio non è semplice. Alla fine del 2012 Predieri Metalli aveva 53 milioni di euro di debiti, di cui 28 verso il sistema bancario, 11 nei confronti dei fornitori e 10 verso l’erario. Il piano individua nella vendita della controllata bosniaca Presal Extrusio, inaugurata …

Il procuratore Borrelli al Villaggio dei Ragazzi: “Fatti passi avanti contro le mafie”

SCUOLA

Maddaloni (Caserta) – “Giustizia e rispetto della legge” è stato il tema, ed il titolo, dell’incontro/dibattito che questa mattina alla Fondazione Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni ha avuto come protagonisti gli studenti dell’Istituto e soprattutto il Procuratore Aggiunto della Procura della Repubblica di Napoli, nonché coordinatore della D.D.A, dott. Giuseppe Borrelli.

Argomenti particolarmente importanti affrontati dal magistrato con l’obiettivo di infondere nelle giovani generazioni il valore del rispetto della legge, l’unico in grado di assicurare alla società un futuro migliore.

Il dibattito, moderato dal responsabile della redazione casertana de “Il Mattino” Lorenzo Calò, è entrato nel vivo sin da subito con diversi, e tutti pertinenti, interventi e quesiti posti dagli studenti al dottor Borrelli. All’evento erano presenti anche il Capitano Pasquale Puca, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Maddaloni, il Capitano Davide Giangiorgi, Comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Marcianise, e il dott. Vincenzo Vitale, Commissario di PS di Maddaloni.

“Ringrazio il dott. Borrelli per essere presente stamane al Villaggio dei Ragazzi, nonostante i suoi innumerevoli impegni” ha detto in apertura il Generale Giuseppe Alineri, Commissario Straordinario della Fondazione Villaggio dei Ragazzi. “La sua presenza ci consente di arricchirci della sua esperienza di servitore dello Stato impegnato in prima linea a contrastare la criminalità organizzata in Campania. Con questo ulteriore evento il Villaggio continua a proseguire a favore dei propri studenti il percorso di educazione alla legalità iniziato qualche anno fa. Le mafie sono delle organizzazioni che si avvalgono del vincolo associativo e della forza intimidatrice che deriva dall’assoggettamento e dalla omertà ed in quanto tali devono essere combattute da tutti noi, e non solo dalla magistratura e dalle forze di Polizia. Ciò in quanto esse sono un vero e proprio cancro che attraverso le clientele, i soprusi e la violenza impediscono lo sviluppo del Paese”.

L’intervento …

Ferragosto bollente in ospedale: botte e insulti tra fidanzati per questioni di corna

di Nicola Cendron

TREVISO – Aveva approfittato delle ferie dal lavoro per regalarsi una giornata da dedicare a una delle sue grandi passioni: il barchino con cui amava navigare e pescare lungo il Sile. Ma un infarto fulminante lo ha fatto precipitare in acqua ed è morto annegato.

L’improvvisa tragedia si è materializzata alle 12 di ieri a pochi passi dalla “Da Nea”, storica trattoria di via Alzaia a Silea. La vittima è Antonio Angeli, 51 anni, operaio della “Cartaria trevigiana” di Villorba. A dare l’allarme un passante che ha notato un corpo galleggiare supino sull’acqua, apparentemente senza vita. Quando la sua telefonata arriva al centralino del Suem, era già troppo tardi.

I sanitari si precipitano sul posto, estraggono con ogni cura il corpo dall’acqua, tentano la rianimazione, ma non c’è nulla da fare. Angeli, residente in via Barbo a Treviso, con la moglie e i due figli, è morto. Il corpo era incastrato tra alcune bricole a due passi dalla sua barca. Per qualche minuto l’episodio si tinge di giallo: non ci sono testimoni diretti dell’accaduto. Ben presto. però. la vicenda viene ricostruita smentendo ogni supposizione, compresa quella del suicidio, e va ricordato che in questa zona non sarebbe stato il primo.

Sul posto arrivano anche i carabinieri della stazione di Silea e il medico che ha effettuato i primi accertamenti del caso sul cadavere del 51enne. Con ogni probabilità, trapela da fonti investigative, Antonio Angeli è stato colpito da un arresto cardiaco che non gli ha lasciato scampo. L’uomo, riferiscono i familiari, soffriva di problemi al cuore ed è stato proprio un infarto a fargli perdere i sensi con l’inevitabile caduta in acqua. Antonio Angeli non sarebbe riuscito neppure a chiamare aiuto, soffocato dal lancinante dolore al petto. La morte sarebbe poi sopraggiunta per annegamento: non sono stati …

A Herat, dove Italia significa qualità: tecnologia importante, uomini essenziali

Sabato – ” Loro non sono di questo mondo “

Giov .17:11-16

” Nonostante cerchiamo di costruire una immagine di noi stessi e delle volte vogliamo che gli altri accettino questo nostro Io ricostruito, Dio ci considera come nessun altro potrebbe mai farlo. Per Lui non siamo uno in più in mezzo alla folla, ma siamo unici, speciali e incomparabili. Lui ha dichiarato a Suo padre che noi non apparteniamo a questo mondo perché questo mondo non ne è degno. Questo è la nostra vera immagine davanti a Dio”.

Domenica -” Perdona loro perché non sanno quello che fanno “

Luc. 23:34

” Il Signore ci può perdonare con molta facilità e rapidità, perché aspetta solo il nostro pentimento e la nostra richiesta. Noi ci mettiamo un po’ di più a perdonare qualcuno che ci ha offeso, per via del nostro orgoglio e delle nostre paure. La cosa più difficile però è riuscire a perdonare se stessi. Crediamo di non meritare perdono o accettazione, spinti ancora una volta dal nostro orgoglio dubitiamo del perdono degli altri e di Dio.

Il Signor Gesù conosce le nostre debolezze ed è pronto a perdonarci, non come facciamo noi che delle volte perdoniamo ma non vogliamo avere nessun rapporto con la persona perdonata, nonostante preghiamo spesso dicendo ‘perdona le nostre offese così come (cioè nella stessa maniera come) io perdono chi me offende ‘.

Lunedì – ” Sarai con me nel paradiso “

Luc. 23:43

L’amore , la misericordia e il perdono di Dio non fanno discriminazione di persone. Dietro le parole di quel malfattore della sinistra ‘salva te stesso e anche noi ‘, c’era tutta l’arroganza umana che deve dire al Dio dello universo cosa fare e come fare; c’ era la pretesa dell’uomo di comandare il Signore. Invece, dietro l’affermazione del malfattore …

Chi è di scena ad Apritiscena

di e.f.

Dal 9 al 30 settembre, per quattro sabati si snoda il percorso della VIII edizione di Apritiscena 2006, il festival di teatro e danza che si svolge presso il Teatro San Domenico di Crema. L’apertura è dedicata alla Lunga notte della danza: cinque realtà recentemente messesi in luce nel panorama coreutico nazionale si esibiranno fino alle prime luci dell’alba in una non-stop carica di fascino. Si tratta di Martina La Ragione con Soloperdue, Le-gami con SP.3, Tino Schepis con Aquarius, Paola Chiama con The real doll e infine Clonerie con Pentesilea.

Sabato 16, spazio invece alla prosa a sfondo sociale, condita di emozionanti suggestioni musicali con Ballare di lavoro, dove due donne – Veronica Cruciani e Silvia Gallerano – interpretano una madre e una figlia separate dalla necessità di emigrare. La prima è rimasta in Italia, mentre la seconda si è trasferita in America e di lì narra, attraverso un dialogo epistolare sottolineato dalla fisarmonica di Cristina Vetrone, storie di vita vissuta. Lo spettacolo è già stato in tournée, riscuotendo ampi consensi di pubblico.

Si cambia totalmente registro la settimana successiva, quando – sabato 23 – Crema sarà scompaginata dal vento dell’Est: è in arrivo infatti la compagnia russa specializzata in clownerie The Comic Trust, che con White side story promette di trascinare il pubblico in un vortice di bolle di sapone, acrobazie e divertimento, sullo sfondo di un bizzarro Medioevo comico.

Sabato 30, chiusura in danza con la doppia esibizione (alle 20,30 e alle 22,30) di Luisa Cortesi, che in Di stanze ricrea l’ambiente domestico grazie a video e proiezioni, dove si muove ripercorrendo momenti di vita quotidiana, elevando gesti di assoluta normalità al rango di espressioni artistiche. Dato lo scarso numero di posti disponibili per assistere a questo spettacolo la prenotazione è obbligatoria.

Apritiscena è una …

Il sole bacia il volo dell’Angelo: 30mila persone in festa a San Marco/ Video

di Cristina Fortunati

ROVIGO (16 ottobre) – Tremila euro di telefonate in due soli bimestri. È giallo su due bollette telefoniche, che si riferiscono al 2008, relative al traffico della sim card in uso al sindaco di San Martino di Venezze (Rovigo) Roberto Merlin. Della vicenda si stanno occupando i carabinieri della locale stazione che hanno trasmesso la relativa informativa alla Procura. Toccherà quindi al magistrato disporre gli accertamenti necessari a fare luce su una vicenda non semplice, tra furti e colpi di scena.

A complicare la situazione la denuncia di furto che il primo cittadino aveva presentato nel maggio 2007. L’auto di Merlin, stando alle sue dichiarazioni, mentre era ferma in sosta a Rovigo, sarebbe stata aperta e sarebbero stati rubati due telefonini cellulari, uno dei quali “istituzionale”, quello cioè che il sindaco aveva avuto proprio nella sua qualità di amministratore. In seguito a quel furto gli uffici comunali avrebbero richiesto una nuova sim card ottenendo di mantenere lo stesso numero di quella rubata. L’anno dopo erano arrivate le due bollette di importo elevato, raggiunto con traffico di telefonate ma anche con collegamenti a internet.

La vicenda era stata al centro anche di una movimentata seduta del consiglio comunale prima dell’estate. Nel corso delle indagini, per capire come si siano raggiunte cifre così ingenti, i carabinieri hanno sentito consiglieri e funzionari comunali.

Parallelamente alla vicenda principale, nel giugno 2010, sarebbe stata presentata un’altra denuncia in cui si ipotizzerebbe che qualcuno abbia potuto utilizzare in maniera non corretta l’utenza cellulare di Merlin, facendo maturare le due maxi bollette. A quanto pare, però, una richiesta inviata dal comune di San Martino alla Tim proprio per sapere se risultassero casi di utilizzo indebito dell’utenza telefonica, avrebbe ottenuto una risposta negativa.

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Scopre il tradimento della moglie, vince la causa, ma lei non se ne va di casa

Musica in tutta la casa

Utilizzi questi diffusori con l’amplificatore SA-3 per estendere le prestazioni del suo sistema LIFESTYLE® DVD ad altre aree.

Posizionabili in prossimità di piscine, in verande o giardini, i BOSE® FreeSpace™ 51 sono i nostri migliori e più versatili diffusori per esterno. Li colleghi ai suoi componenti audio per un suono stereo di straordinaria qualità su una vasta area di ascolto. Possono essere poggiati sul terreno o parzialmente interrati, costituendo in tal modo una grande alternativa al montaggio dei diffusori tradizionali. Sono inoltre stati progettati per resistere a tutte le intemperie.

Suono di qualità BOSE®. Fin dalla base

I diffusori FreeSpace™ 51 le offrono una copertura omogenea ed eccezionalmente ampia grazie al loro design radiale che consente una diffusione del suono a 360 gradi. Il robusto involucro in grado di resistere alle intemperie e il driver da 11,4 cm a gamma completa orientato verso il basso possono sopportare le condizioni meteorologiche più estreme. Scelga la sua musica preferita e ascolti come prendono vita persino le sfumature più tenui in un ambiente esterno.

La porta d’accordo in posizione centrale migliora la riproduzione delle basse frequenze, contribuendo in tal modo a mantenere la profondità e la ricchezza della musica all’aperto. La griglia a forma di cupola riflette i toni delle alte frequenze verso l’area di ascolto. Tutte queste caratteristiche si fondono insieme in modo da offrirle sia la robustezza necessaria al funzionamento in esterni sia le prestazioni audio tipiche di un ambiente interno.

La bellezza risiede nei dettagli

Il design accurato e le gratificanti prestazioni fanno dei diffusori FreeSpace™ 51 la scelta ideale per l’ascolto di musica in esterni. In grado di mimetizzarsi con la vegetazione del giardino, risultano scarsamente visibili. E vista la loro resistenza a qualsiasi clima, possono essere tranquillamente lasciati fuori tutto l’anno.

Questi versatili …

L’ Antitrust Ferma Ryanair Sui Bagagli A Mano

Il Messaggero

IL CASO ROMA LAntitrust blocca il supplemento bagagli a mano di Ryanair e Wizz Air. L’ Autorità garante della concorrenza e del mercato, a seguito dell’ avvio di un procedimento istruttorio, ha infatti disposto in via cautelare la sospensione della «nuova policy» sui bagagli a mano delle due compagnie che sarebbe entrata in vigore dal primo novembre. «La richiesta di un supplemento per un elemento essenziale del contratto di trasporto aereo, quale il bagaglio a mano, fornisce una falsa rappresentazione del reale prezzo del biglietto e vizia il confronto con le tariffe delle altre compagnie, inducendo in errore il consumatore», spiega l’ Authority. LE CONSEGUENZE Per cui Ryanair e Wizz Air dovranno «sospendere provvisoriamente» ogni attività diretta a richiedere un supplemento di prezzo rispetto alla tariffa standard per il trasporto del «bagaglio a mano grande» (trolley), «mettendo gratuitamente a disposizione dei consumatori, a bordo o in stiva, uno spazio equivalente a quello predisposto per il trasporto dei bagagli a mano nell’ aeromobile», sottolinea l’ Antitrust. Le due compagnie dovranno comunicare all’ Autorità entro cinque giorni le misure adottate in ottemperanza a quanto deciso. LA DECISIONE Il provvedimento dell’ Antitrust fa esultare le associazioni dei consumatori. «Oggi l’ Antitrust ci dà pienamente ragione e, accogliendo le nostre richieste, dispone in via cautelare la sospensione della nuova policy bagagli a mano delle compagnie low-cost Ryanair e Wizz Air», dichiara il Codacons. «Ora il prossimo passo dovrà essere la restituzione integrale da parte delle due compagnie aeree di quanto pagato dagli utenti per il supplemento bagagli sospeso dall’ Autorità », sottolinea l’ associazione. E Altroconsumo aggiunge: «Finalmente l’ Antitrust ha bloccato la pratica opaca di Ryanair di spezzettare le componenti del viaggio in aereo e farne pagare il costo a parte. Ai consumatori non possono essere imposti dall’ oggi al domani …

Speciale L’assalto Alla Ragione

Speciale L’assalto alla ragione

[ ] Perché mai la ragione, la logica e la verità sembrano non avere più alcun peso nel modo in cui oggi negli Stati Uniti si prendono le decisioni importanti?’.

Molti americani ritengono che il ricorso alla menzogna nel dibattito politico, anche in presenza di prove schiaccianti sulla verità dei fatti, abbia raggiunto livelli un tempo inimmaginabili.

Un numero sempre maggiore di americani si domanda a gran voce: Che cosa è successo al nostro paese?’. Sempre più persone cercano di capire perché i nostri meccanismi democratici si siano inceppati, e come si può porvi rimedio.

Per fare un altro esempio, per la prima volta nella storia degli Stati Uniti il ramo esecutivo del governo ha non soltanto condonato, ma anche incoraggiato l’uso della tortura nei confronti dei prigionieri di guerra, contravvenendo in tal modo a un divieto emanato dal generale George Washington durante la Rivoluzione americana.

È troppo facile, e troppo di parte, dare tutta la colpa alle politiche del presidente George W. Bush. Siamo tutti responsabili delle decisioni che prende il nostro paese. Abbiamo un Congresso. Abbiamo un sistema giudiziario indipendente. Abbiamo un sistema di checks and balances, di controlli e contrappesi. Siamo uno stato di diritto. Abbiamo la libertà di espressione. Abbiamo la libertà di stampa. Hanno fallito tutti miseramente?

Subito dopo il disastro dell’uragano Katrina, il discorso pubblico del nostro paese ritrovò per un breve momento una certa intensità e lucidità di vedute, ricordando ad alcuni americani (incluso qualche giornalista) che un tempo il nostro modo di confrontarci sui problemi e di prendere decisioni era di solito caratterizzato proprio da queste qualità. Ma poi, come un passeggero temporale estivo, quel momento svanì.

Un tempo la situazione era diversa. Perché il discorso pubblico americano è diventato meno lucido e trasparente, meno ragionato? La fiducia …

Museo Di Scienze Naturali Di St. Pierre

Nominato Roberto Giunta

Con la Deliberazione della Giunta che a fine dicembre 2000 ha nominato Roberto Giunta rappresentante delle associazioni ambientaliste valdostane nel Consiglio di Amministrazione si è conclusa, e positivamente, una vicenda in cui la Giunta regionale ha fatto una figura penosa.

Lo Statuto del Museo di Scienze Naturali di St.Pierre prevede la gestione tramite un Consiglio di Amministrazione in cui uno dei rappresentanti è designato dalle associazioni ambientaliste della Valle d’Aosta.

Dovendosi procedere al rinnovo di tale Consiglio di Amministrazione, l’Assessore regionale all’Agricoltura aveva inviato, nell’autunno del 1998, una lettera alle associazioni ambientaliste perché indicassero il nominativo da inserire nel Consiglio di Amministrazione.

Le associazione ambientaliste valdostane si erano riunite ad avevano individuato in Luigi Fachin, guardia del Parco nazionale del Gran Paradiso ed appassionato naturalista molto conosciuto in Valle d’Aosta, la persona adatta a ricoprire tale funzione.

La designazione era stata trasmessa all’Assessorato all’Agricoltura, in data 28/12/1998, con lettera a firma dell’Enpa, Italia Nostra Valle d’Aosta, Legambiente, Société de la Flore.

La Giunta regionale, quando si era trattato di deliberare sulla composizione del Consiglio di Amministrazione aveva invece escluso Fachin e aveva dichiarato che il rappresentante delle associazioni doveva essere Corrado Maria Daclon, una persona che non era stata indicata dalle associazioni ambientaliste valdostane, ma che era buon amico di vari unionisti.

A quel punto, alcune associazioni ambientaliste valdostane con l’ausilio dell’avvocata dell’Enpa, Rossella Ognibene, avevano fatto ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale che aveva annullato la deliberazione della Giunta regionale. Sentenza successivamente confermata dal Consiglio di Stato.

Nel frattempo, tuttavia, Luigi Fachin, nell’agosto 2000 era morto colpito da un fulmine mentre prestava servizio come guardaparco.

A quel punto la Regione aveva deciso di riavviare l’iter della nomina con la presentazione di nuove designazioni.

A seguito di una riunione a cui erano stati invitate tutte le associazioni ambientaliste …

Vintage – Londra E Parigi

Una mamma nostalgica, una zia un po’ fuori dalle righe e una nonna che non butta mai niente vi hanno riempito per anni gli armadi di vecchi cimeli di abbigliamento che occupavano solo posto e per cui voi avete avuto sempre un po’ di riserbo. Forse è arrivata l’ora di ricredersi e ringraziarle.

Torna di moda il passato, gli anni ’50, ’60 e ’70 la fanno da padrone nel panorama modaiolo di questo inizio 2001.

Dalle classiche città capostipiti dei trend internazionali, Londra e Parigi in particolare, arriva il vintage.

Letteralmente d’annata, è la nuova tendenza a riscoprire l’usato importante, di qualità, se non addirittura d’epoca.

Il mercato dell’usato firmato sta diventando un vero è proprio business mondiale. Il suo viaggio nei gusti della moda parte dai mercatini,

se così possiamo chiamare, ad esempio, il famoso mercato delle pulci di Portobello a Londra da cui le tendenze fashion attingono, per arrivare a vere e proprie boutique, soprattutto in terra di Francia.

Specializzata in usato di qualità la maison francese Didier Ludot fornisce capi firmati dai migliori stilisti da Chanel a Givenchy, da Paco Rabanne a Yves Saint Laurent.

Tra i suoi scaffali si trovano abiti e accessori dei più svariati tipi: borse Gucci e Vuitton, scarpe Massato, Perugini e Roger Vivier, per non parlare degli splendidi pezzi di gioielleria che completano questa collezione che parte dal 1920 fino ad arrivare al 1990, sicuramente una tra le più fornite in fatto di usato della haute couture.

Una realtà quella della Didier Ludot che fornisce un piccolo squarcio di quanto questo mercato, ancora poco sviluppato in Italia, sia una realtà al pari dei normali canali della moda attuale nel resto del mondo.

Presente in Europa, con tre sedi di tutto rispetto nella Parigi della moda (due nelle gallerie Montpensier e De Valois …

Moda In

Courtesy of © fieramodain.it, 2001

Si è appena conclusa presso la fiera di Milano l’ultima edizione di Moda in, tessuti e accessori organizzato da S.I.Tex, l’ente per lo sviluppo dell’immagine tessile. Quasi ventimila metri quadri di esposizione, per confrontarsi con le nuove tendenze della moda: quelle futuribili, della Primavera-Estate 2002, che a partire dai nuovi materiali, dalle nuove fantasie e colori, sapranno definire le coordinate delle collezioni dei principali stilisti italiani ed internazionali. Muovendosi nello spazio sconfinato di Moda In è possibile confrontarsi con il meglio del “made in Europe”: la manifestazione accoglie infatti gli stand di quasi seicento espositori di cui centoquantacinque stranieri (con un incremento del 12% rispetto alla precedente stagione). Ma soprattutto ai visitatori non è negato il piacere di confondersi entro le trame dei tessuti proposti per la prossima stagione, rimanere abbagliati dai luccichii delle stoffe e di confrontare a livello visivo e tattile le proposte concrete degli stilisti del tessuto. Questa area comprende una sezione “syntex” dove le stoffe sono state raggruppate in un vero e proprio “catalogo visivo” e quello che è il fulcro della manifestazione, l’area “proposte”, che invece raggruppa i tessuti in base alle linee di ricerca stilistica , quelli che diventeranno i veri “trend” della moda: tre i temi, le sfide individuate dal comitato tecnico-stilistico guidato da Angelo Uslenghi cui si rivolge la moda per la Primavera-Estate del 2002: Esaltazione, Provocazione, Esuberanza. La sensazione globale che ne deriva è sempre più quella di un anelito alla libertà, al piacere di scegliere e insieme di perdersi nella lussuriosa ricerca dei materiali da un lato e delle grafiche, delle fantasie, dei satinati colori dall’altro. Moda In dedica poi un “approfondimento” agli accessori in cui bottoni, passamanerie, etichette e cerniere divengono veri e propri preziosi, pronti ad essere incastonati nei tessuti in nuove soluzioni …

Roma, Intervista A Boselli

di Rocco Giurato

Presidente della Camera Nazionale della Moda e di Pitti Immagine, Mario Boselli è un industriale di terza generazione, che usa la sua curiosità intellettuale per mantenersi sempre tecnicamente all’avanguardia, e il suo charme personale per appianare tutti gli spigoli di quella complessa macchina produttiva, che è il pianeta moda. Come Presidente della Marioboselli Holding S.p.A. ha infatti condotto da solo l’azienda di famiglia – inizialmente costituita da torcitura di fili di seta – sin dal 1963, data della scomparsa del padre, Carlo Boselli. Da quell’anno l’originaria attività si è sempre sviluppata diversificandosi nei vari comparti del settore tessile. Oggi Le aziende della Marioboselli Holding S.p.A. sono cinque (Marioboselli Yarns S.p.A, Marioboselli Jersey S.p.A., Silk 2000 S.r.l., Lisatrade S.r.l., TWISTA spol. S.r.o. – Humenné) e operano in nove stabilimenti, il fatturato è di oltre centoquindici miliardi annui e i dipendenti circa trecentocinquanta. Il suo rapporto con il sistema moda è quindi antico e radicato e ben si unisce ad un amore per le sfide, come l’ultima in atto a capo della Camera Moda, quella il cui nome suona come un programma: ‘Roma per il sistema moda’.

Allora Cavalier Boselli, è di questi giorni la rievocazione della prima sfilata a casa del conte Giovan Battista Giorgini. E’ Firenze dunque la culla della moda italiana?

“Direi piuttosto che l’Italia è la patria della moda, ma senza arrivare a questi estremismi, mi piace fare un parallelismo con la Francia, che ha una capitale in tutti i sensi: Parigi.”

Ebbene, l’Italia ha certamente Milano come capitale della moda, ma può a ragione vantarsi di poterle affiancare altre due splendide realtà, Firenze e Roma.

“Se Milano possiede tutto un “sistema moda”,il maggior numero di stilisti e l’esclusiva del pret-à-porter alto, Firenze dal canto suo ha le manifestazioni espositive di prodotto finito per Uomo …

Gil Cagnè

Incontriamo un mito. Gil Cagnè, il famoso truccatore belga, adottato dall’Italia e da Hollywood.

Lo troviamo immerso nei pennelli dei suoi allievi. Tira una boccata di sigaretta, pronto a raccontarsi, anche se confessa di non amare raccontarsi.

Non si ricorda, “e anche se ricordassi non lo direi di certo”, a cosa giocava da bambino e ha ben poco da dire dai suoi inizi, “anche perché non c’era nemmeno una scuola di trucco allora.”

Ma c’era una cugina “la più bella ragazza di Bruxelles”, un po’ vanitosa e sufficientemente coraggiosa da prestare il suo viso per gli esperimenti di maquillage dell’allora sedicenne Gil. Sorridente, confessa: “La truccavo come un cretino, lei era una fanatica, dovevo pettinarla, sciacquarle continuamente i capelli con l’aceto”.

Forte della sua esperienza su un così leggiadro viso, Gil l’audace si presenta alla Max Factor. “Credevo di essere bravissimo e invece non sapevo fare niente”.

Lì inizia la sua ascesa. “Ma per caso” tiene a sottolineare; e per la simpatia che riuscì a ispirare a Barbara Factor, nipote del grande Max, che per lui s’improvvisò maestra.

“Barbara mi adorava, forse mi vedeva

come un figlio; le mie sensazioni non sono mai state molto chiare.”

In ogni caso, per merito e per fortuna, fa quattro anni di scuola Max Factor e poi via, a Hollywood, terreno fertile per un truccatore in erba oggi diventato una quercia. E da allora la sua buona stella non lo ha più lasciato, servendogli su un piatto d’argento la sua prima diva, Cyd Charisse, le gambe più desiderate (e invidiate) di Hollywood. Malato il suo truccatore, Douglas Young, venne chiamato Gil, l’uomo giusto col rossetto giusto. A questo punto i ricordi si confondono con la tenerezza: “Volevo vedere le sue gambe leggendarie, ma lei le copriva con il camice. Io ero emozionantissimo per il …

Make Up

di Manuela Pomicino

Arriva l’estate e il make up non può certo passare in secondo piano nonostante la complicità dell’abbronzatura che lo rende sicuramente meno “necessario” rispetto all’inverno. Anzi, questa è la stagione ideale per sbizzarrirsi con colori luminosi e vivaci e per osare un look più originale. Come all’inizio di ogni nuova stagione le novità da scoprire in profumeria sono tante e il mercato della moda propone un’infinita gamma di prodotti, classici o innovativi, da scegliere e sperimentare.

Ma quali sono le tendenze del make up per l’estate 2001? La scelta è tra un look assolutamente acqua e sapone, che si limiti al mascara e al rossetto per sottolineare i dettagli lasciando il colore del viso naturale, e un look più vistoso, ma non eccessivo, utilizzando ombretti colorati e gloss lucenti per occhi e labbra e terre polverizzate per il viso.

Le novità proposte da PUPA sono l’ideale per chi preferisce quest’ultima tendenza: il mascara Flexup, nerissimo, con effetto incurvante, esalta le ciglia al massimo, la terra effetto abbronzatura Desert Bronzing Powder e le polveri di luce per gli occhi in versione duo extralight garantiscono un effetto di scintillante luminosità.

Anche SHISEIDO propone due versioni di mascara ad effetto super volumizzante o ultraincurvante per esaltare le ciglia e lo sguardo.

Altra interessante novità dalla REVLON, gli Skinlights Face Illuminators, la prima linea completa di illuminanti per la pelle. Lozioni, stik e polveri a base di cristalli naturali, quarzo, madreperla, topazio e bronzo, elementi che per loro natura catturano la luce e donano al viso un effetto radioso, da usare da soli o sul make up e da scegliere in quattro tinte, natural, peach, bronzo, gold. La lotione dona radiosità istantanea, lo stik è ideale per ritoccare i piccoli difetti e la cipria traslucente dà un ultimo colore di luce. …