L’albero della vita: Malick cerca il senso dell’universo ma si accontenta dell’incanto

ALMOST BLUE di Alex Infascelli

Finalmente una mano di artista prende le redini del cinema italiano, che mai come in questo periodo sta cercando di recuperare una sua identità. Il binomio Carlo Lucarelli e Alex Infascelli, rispettivamente autore e regista ha decisamente funzionato. Almost Blue è tratto dall’omonimo romanzo noir di Carlo Lucarelli, edito da Einaudi, che ha ispirato un altro film di prossima uscita, Lupo Mannaro, ambientato sempre a Bologna. Almost Blue, prodotto da Cecchi Gori ha come protagonista Simone, un ragazzo cieco che vive in una Bologna insolita, livida e inospitale, insanguinata da un serial killer che semina morte nell’ambiente universitario. Alessio uccide le vittime e si impossessa della loro identità, dei loro abiti e oggetti. Lo insegue l’ispettrice di polizia Grazia, citazione più o meno evidente della protagonista del celebre Silenzio degli innocenti, sulle piste dell’assassino con l’aiuto della sensibilità femminile e di indizi non istituzionali. Simone, che copre gli occhi inerti con lenti colorate, che fa uso smodato di antidepressivi, è un genio informatico e ha attivato originali strategie per dare immagini alle voci che ascolta attraverso le chat vocali. Un voyeur sui generis, che spia il mondo con l’udito. I colori che associa alle voci porteranno alla risoluzione del caso, perché la voce dell’assassino è verde, acidula e tagliente. Il film esplora la realtà attraverso almeno tre punti di vista e prende forma in tre linguaggi diversi. Lo sguardo emotivo di Grazia, la visione deformata e la musica ossessiva con cui Alessio osserva il mondo di cui tenta di appropriarsi, il buio squarciato da macchie di colore e il volume della musica che si alza quando la narrazione è idealmente affidata a Simone. L’assassino cambia forma, ma non la voce, e sarà appunto questa a guidare Grazia alla risoluzione del caso. Se i colori sono …

“Mi ha sparato alle spalle”

Cronaca

“Il dolore c’è, ma sono talmente tanto arrabbiato che non lo sento”. E’ combattivo Luigi Govi, artigiano di 56 anni, anche se porta sul corpo i segni dei colpi di pistola che gli ha esploso contro Antonio Bevilacqua, panettiere di 35 anni originario di Crotone che vive e lavora di fianco all’officina della vittima, a Pontenovo di San Polo. Le ferite per fortuna superficiali. Il 35enne è in stato di fermo con l’accusa di tentato omicidio. L’aggressione è avvenuta a metà pomeriggio, mentre Govi era nella sua torneria: “Ero al tornio, mi hanno sparato alle spalle”, dice la vittima.

Problemi di vicinato, tensioni per questioni di confine tra le due proprietà che duravano da anni e che sono sfociate nel drammatico episodio. “In tanti anni – prosegue Govi – mai avuto problemi con nessuno, sono arrivati loro ed ecco i problemi”.

Antonio Bevilacqua ha esploso tre colpi, hanno rilevato i carabinieri, con una pistola illegalmente detenuta. Dopo gli spari Govi ha reagito, e c’è stata una colluttazione, ecco il motivo del cerotto sulla testa e del braccio ingessato.

Govi in serata è stato operato, gli è stato estratto un proiettile dall’interno coscia. Un’altra scheggia l’ha ancora in corpo, ma è andata bene, dovrà rimanere solo qualche giorno in Medicina d’urgenza al Santa Maria Nuova.

Offese reciproche, minacce di morte di cui le parti si accusano a vicenda. Tre anni fa la denuncia sporta da Arianna Bazzoni, la moglie di Luigi Govi, per l’aggressione che avrebbe subito da parte di alcuni membri della famiglia Bevilacqua. Eventi che il 26 giugno prossimo avrebbero portato i Govi e i Bevilacqua davanti al giudice di pace di Montecchio. Insomma, gli spari in officina sono stati il culmine di anni di tensioni.

‘Abbiamo provato in molti modi a stemperare e a trovare una conciliazione, …

Lotta Alla Contraffazione Bando Per Attività Di Informazione E Sensibilizzazione Dei Consumatori

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Lotta alla contraffazione, 1 mln ad associazioni consumatori per progetti di prevenzione e contrasto

CONTRAFFAZIONE E CONSUMATORI

Finanziamenti fino a 450 mila euro per progetti volti a informare i consumatori sul fenomeno della contraffazione e coinvolgerli nelle attività di contrasto, anche con l’uso di social media, apps e videogiochi.

Un nuovo bando promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico mette a disposizione delle associazioni di consumatori e utenti 1 milione di euro per progetti volti a migliorare la percezione sociale dei diritti di proprietà intellettuale e della necessità di contrastare il fenomeno della contraffazione.

Beneficiari

Possono presentare domanda per l’accesso al finanziamento di progetti esclusivamente gruppi di due o più associazioni nazionali di consumatori ed utenti iscritte nell’elenco di cui all’articolo 137 del D. Lgs. 6 settembre 2005, n. 206. Non è consentita la presentazione di domande da parte di associazioni singole.

Progetti ammissibili

I progetti devono costituire un’iniziativa nuova e rientrare in una delle tre linee di azione previste dal bando.

Linea A

Realizzazione di materiale a carattere divulgativo (quali vademecum a stampa differenziati per categoria merceologica, contenenti linee guida per i consumatori sulla contraffazione) e di indagini conoscitive per quantificare l’evoluzione del fenomeno contraffattivo e per l rilevare il grado di consapevolezza dei giovani riguardo la tutela della proprietà intellettuale.

Linea B

Attività di informazione e sensibilizzazione dei consumatori, quali l’attivazione di sportelli informativi per il consumatore sulla contraffazione e la tutela della proprietà intellettuale, l’organizzazione di eventi pubblici in luoghi di aggregazione e la produzione di newsletter al riguardo.

Linea C

Progetti di marketing digitale e non convenzionale per coinvolgere il consumatore nelle attività di lotta alla contraffazione, attraverso la realizzazione di applicazioni smartphone e …

Il Tirreno

La vittoria dei «no» nell’88 e il ruolo della Solvay oggi

«I veri sconfitti furono i partiti e le istituzioni»

di Maria Meini

ROSIGNANO – Il sindacato dieci anni dopo. Dieci anni dopo la vicenda Pvc, culminata con il referendum e la vittoria dei no. Un no che scoprì il volto di un’altra città, non più fabbrica-dipendente. In cui si cominciava a parlare di sviluppo compatibile, di economia diversificata, di ambientalismo. A dieci anni di distanza abbiamo sentito due dirigenti sindacali, Ugo Tarchi (Cgil) e Giuseppe Basolu (Uil), tra i protagonisti di quell’88, un anno che ha segnato una svolta non solo nel tessuto economico, ma anche sociale e politico di Rosignano.

Il risultato del referendum sul Pvc fu per certi versi inaspettato. Dopo dieci anni cosa resta nel sindacato di quell’esperienza?

Basolu: «A dieci anni di distanza ricordo un grande impegno e una grande convinzione nel sostenere quello che era un investimento storico per Rosignano. E al tempo stesso una grande delusione per aver perso l’occasione di un investimento del genere, a causa delle incomprensioni e della sottovalutazione da parte delle istituzioni. Un esempio? La gestione della consultazione referendaria, in cui per la prima e unica volta si è fatto votare i sedicenni. E ancora oggi si pagano gli esiti di questa scelta, perché le produzioni hanno preso altre strade».

Tarchi: «Dopo dieci anni resta ancora una profonda amarezza e tanta delusione. E’ stato un errore gravissimo fare quel referendum: abbiamo preso atto del risultato, ma quel risultato ha significato per Rosignano perdere un’occasione importante. Con conseguenze che in parte ancora oggi paghiamo. Per diverso tempo Rosignano è diventata sinonimo di una città che rifiutava gli investimenti produttivi. Da un lato i politici e le istituzioni che chiedevano nuovi investimenti, dall’altro il no al Pvc: era una contraddizione palese».…

Il vescovo: «Cortina non si scandalizzi L’evasione fiscale c’era, è stata scoperta»

Sistemi Automotive Contatti

Perché è così grande il numero di automobilisti che opta per una riproduzione musicale superiore, paragonabile all’ascolto dal vivo in una sala da concerto?

Crediamo che sia un fatto di DNA. Gli uomini ascoltano musica da migliaia di anni, da ben prima che diffusori, amplificatori e registrazioni musicali fossero persino concepiti e hanno ereditato una naturale predilezione per la musica dal vivo. La prova? A chiunque è capitato di sentire della musica passeggiando per la strada e di pensare senza alcun dubbio: “C’è qualcuno che suona”.

La sfida della riproduzione musicale accurata

La difficoltà insita nella riproduzione della musica dal vivo è rappresentata dalle caratteristiche che rendono la musica live così distinguibile da quella che non lo è. La missione della Bose è riprodurre la musica nel modo più vicino possibile all’esecuzione originale. Per questo sono necessari ricerca, tecnologia e l’impegno all’eccellenza.

La ricerca volta a meglio comprendere cosa rende così magica la musica dal vivo è iniziata quasi 40 anni fa nelle principali sale concerti del mondo. Siamo diventati esperti nel modo in cui lo spazio acustico influenza ciò che udiamo e nella psicoacustica, la scienza della percezione del suono da parte dell’orecchio umano. Tutto ciò è particolarmente importante in un’automobile

Le soluzioni innovative nascono da un approccio innovativo.

La nostra procedura di progettazione dei sistemi per automobili si chiama approccio “da zero” e richiede l’assoluta indipendenza dalla tecnologia o dalle soluzioni convenzionali.

Abbiamo imparato che ogni veicolo influenza la qualità del suono in modo diverso, perché ognuno ha la sua particolare impronta acustica. Perciò, i nostri circuiti sono personalizzati. Disegniamo noi stessi i circuiti di elaborazione digitale del segnale e i nostri diffusori sono più piccoli e leggeri, senza compromessi sulle prestazioni. Inventiamo perfino nuove tecniche di produzione e test. Il risultato è molto di …

Quando Arriva Il Piano Di Bacino Del Cecina?

Prendiamo spunto da un articolo nella Spalletta del 24/12/98 sul ritorno dei consorzi di bonifica, a firma di P.F., per ribadire l’urgenza della costituzione dell’Autorità di Bacino del Cecina, prevista da ormai dieci anni dalla legge n. 183/89 sulla difesa del suolo. Le finalità della legge sono quelle di assicurare la difesa del suolo, il risanamento delle acque, la fruizione e la gestione del patrimonio idrico per gli usi di razionale sviluppo economico e sociale, nonché la tutela degli aspetti ambientali ad essi connesse. Al perseguimento delle finalità della legge concorrono Stato, Regioni, Provincie, Comuni, Comunità montane, Consorzi di bonifica e di irrigazione, Consorzi di bacino imbrifero montano. Ecco dove si collocano i Consorzi di Bonifica, che nel passato (anche per mancanza di un’adeguata pianificazione) si sono rivelati spesso come carrozzoni poco efficaci.

L’Autorità di Bacino ha compiti che coprono l’intero bacino di un fiume di rilevanza regionale, interregionale o nazionale. L’ambito di competenza per il Cecina comprende le provincie di Siena, Pisa e Livorno. L’autorità provvede alla stesura di un Piano di Bacino “finalizzato alla conservazione, alla difesa e alla valorizzazione del suolo ed alla corretta utilizzazione delle acque, sulla base delle caratteristiche fisiche e ambientali del territorio interessato”. I contenuti del piano spaziano dall’individuazione e quantificazione delle situazioni di degrado e delle relative cause alla programmazione e utilizzazione delle risorse idriche, agrarie, forestali, estrattive fino a misure contro la subsidenza. Nel caso di urgenza, i piani possono essere redatti ed approvati anche per sottobacini o per stralci. Le disposizioni dei piani possono essere direttamente vincolanti per i Comuni che dovranno adeguare il loro PRG (Piano di Regolamento). In questo scenario, i consorzi di bonifica figurano come organi esecutivi che mettono in pratica le disposizioni del Piano di Bacino.

I problemi del Bacino del Cecina sono molti, partendo dalla …

Stop riscossione multe auto da Equitalia Mai più cartelle per sanzioni da 100 euro

VICENZA (5 ottobre) – Dopo la separazione non riesce a vedere il figlio e tenta il suicidio. È accaduto a Vicenza dove un operaio di 35 anni dopo aver ingurgitato un cocktail di alcol e medicinali si è disteso sui binari, attendendo che il treno lo travolgesse. Se ne è accorto però un viaggiatore che ha lanciato l’allarme. L’uomo è stato così salvato e ricoverato in ospedale. Ai soccorritori ha spiegato il suo gesto con la difficoltà di vedere il figlio: «La mia ex moglie non me lo fa più vedere. Ci ho provato in tutti i modi, ma non lo vedo più da tempo». per Mario

mi dispiace molto per la Sua storia, mi auguro che la sua ex moglie si metta una mano sulla coscienza e si renda conto che sta sbagliando. Le faccio tanti auguri, spero che la vita Le riservi altre belle cose. E che la croce che sta portando non sia inutile

commento inviato il 06-10-2010 alle 12:49 da laura

io posso solo dire quello che mi è successo. Con un figlio di due anni lei ha pensato bene di farsi una storia altrove, ha deciso di andarsene e subito mi ha fatto scrivere dall’avvocato. Ovviamente ha avanzato pretese assurde e in modo schietto senza tanti scrupoli mi ha detto: “devi accettare le mie condizioni altrimenti ti porto via tutto e ti lascio sotto un ponte!!”. E le sue condizioni sapete quali sono: un mantenimento mensile di mille euro al mese per il figlio perchè per lei non ha voluto nulla così può dire che non si fa mantenere da nessuno. peccato che di questi mille euro/mese non ne spende nessuno per il figlio perchè sono io che gli prendo da vestire e tutto quello che gli serve. Non ditemi che reddito hai! do i …

Malattie Da Viaggio In Aereo : A) La Sindrome Della “classe Economica”

può manifestarsi, anche senza esito mortale, dopo giorni o settimane.

Le persone più a rischio sono gli anziani, le donne, incinte o che fanno uso degli ormoni estrogeni, che facilitano la trombosi venosa (pillola anticoncezionale, terapia ormonale nella menopausa,), le persone con le vene varicose degli arti inferiori, quelle con il cancro o obese.

Lo spazio angusto tra i sedili e la mancanza di spazio dove potersi sgranchire le gambe, tipico della classe economica (di qui l’eponimo di “sindrome della classe economica”; anche se casi analoghi sono stati osservati anche nella business e prima classe) accentua notevolmente il rischio, specie nei lunghi percorsi.

L’Aviation Health Institute ha calcolato che possono esserci stati in Inghilterra 30.000 casi di trombosi venosa ogni anno, dovuti a queste cause.

Ma il problema degli spazi tra le file dei sedili non riguarda soltanto il comfort del viaggio e la prevenzione della trombosi venosa, ma anche la evacuazione rapida dei passeggeri in condizioni di emergenza.

Ma chi stabilisce i parametri di distanza tra un sedile anteriore e quello posteriore (seat pitch) ?

E questi parametri sono obbligatori o facoltativi ? Valgono su scala mondiale

o ogni nazione o compagnia aerea decide per proprio conto? E sono aggiornati alla luce degli inconvenienti segnalati?

In Inghilterra la Civil Aviazione Authority (CAA), per esempio, ha stabilito che la seat pitch minima dovrebbe essere di 26 inches (66 cm), senza dare indicazione sulla larghezza dei sedili. La British Airways, dopo la privatizzazione, l’ha ridotta da 34 a 31 inches nella classe economica, aumentando il numero dei sedili. Anche se recentemente ha introdotto la World Traveller Plus, un variante della classe economica con una seat pitch di 38 inches ed un costo del biglietto aumentato del 20 %.

Inoltre, dopo la morte della passeggera, la CAA ha richiesto alla Joint Aviation …

Altroconsumo: Rivista Altroconsumo, il mensile dell’Associazione dei Consumatori

American Society for parenteral and enteral nutrition

. Rivista bimestrale di circa 30 pagine. Tratta argomenti di nutrizione e metabolismo sia in fase preclinica che clinica con particolare attenzione alle problematiche relative alla nutrizione artificiale

Drugs

Rivista di circa 100 pagine edita da Adis Int. Ldt.Rivista di farmacoterapia che fornisce rassegne su importanti aspetti della farmacologia e della farmacoterapia. Ogni numero contiene due o più rassegne di Drug Evaluation che forniscono indicazioni sulle proprietà e sul ruolo in terapia di nuovi farmaci o farmaci di uso già consolidato.

Clinical Pharmacokinetics

Rivista di circa 100 pagine edita da Adis Int. Ldt.. Rivista di farmacocinetica che tratta in particolare delle proprietà cinetiche dei farmaci, monitoraggio terapeutico, di interazioni, ottimizzazioni farmacocinetiche della terapia e biodisponibilità dei farmaci

Inpharma weekly

Rivista di circa 20 pagine in inglese. Edita da Adis int. Ltd.. Contiene una selezione di lavori farmacologicamente e clinicamente rilevanti. Essendo a cadenza settimanale è una fonte utile per le ricerche di letteratura più recente. fornisce un indice trimestrale, semestrale ed annuale cumulativo secondo parola chiave per farmaco e per patologia.

Reactions Weekly

Rivista di circa 10 pagine in Inglese. Edita da Adis Int. Ltd.. Contiene selezione di lavori su reazioni avverse, interazioni sovradosaggio, avvelenamento, abuso e dipendenza da farmaci. fornisce un indice trimestrale, semestrale e annuale cumulativo per organo e per tipo di patologia indotta da farmaci.

Informazioni sui Farmaci

Edito dal Servizio di informazione e Documentazione Scientifica delle Farmacie Comunali Riunite (RE). Rivista di circa 60 pagine. E’ il bollettino indipendente più “anziano”. Copre molti aspetti di informazione sul farmaco: segnalazioni di novità, aggiornamenti di farmacoterapia, risposte a quesiti specifici ed una nuova rubrica ,”la bussola” , che fornisce una prima informazione sui farmaci di più recente introduzione in commercio.

E-mail: [email protected] ( per gennaio ’98 sarà disponibile in linea un …

Predieri, cessioni e finanziamenti per superare la crisi

Economia e Lavoro

Riapertura delle linee di credito per garantire la continuità aziendale attraverso l’accordo con una parte delle banche creditrici, intesa con i fornitori e vendita di un’azienda controllata in Bosnia e di alcuni altri beni immobiliari: sono i tre pilastri della richiesta di ammissione al concordato preventivo depositata il 14 ottobre scorso dalla Predieri Metalli presso la sezione fallimentare del Tribunale di Reggio. Il ricorso è stato curato dallo studio Bonfatti e Iotti di Modena. La crisi dell’azienda, innescata nel 2011 dalla forte flessione della domanda e dal rialzo dei prezzi di nickel e alluminio, si è aggravata alla fine del 2012 in seguito alla chiusura di un maxi-contenzioso con l’Agenzia delle Entrate.

L’anno scorso Predieri Metalli ha chiuso il bilancio in rosso per 15 milioni di euro. Le mosse immediatamente successive sono state, nel maggio scorso, la mobilità per 21 dipendenti e un anno di cassa integrazione straordinaria. La famiglia Predieri è intervenuta per ripianare le perdite e ricapitalizzare la società versando 1 milione di euro e conferendo alcuni beni immobili: due lotti di terreno a Pieve Modolena fra la Tangenziale Nord e la ferrovia Milano-Bologna per complessivi 18mila metri quadrati, del valore di 2,7 milioni di euro.

Ma non è bastato. In estate le banche hanno chiuso i rubinetti e la carenza di liquidità ha provocato problemi di approvvigionamento delle materie prime, con un nuovo drastico calo del fatturato. Nell’assemblea dei soci del 10 settembre scorso il consiglio di amministrazione si è dimesso e Marco Predieri è stato nominato amministratore unico. Il rilancio non è semplice. Alla fine del 2012 Predieri Metalli aveva 53 milioni di euro di debiti, di cui 28 verso il sistema bancario, 11 nei confronti dei fornitori e 10 verso l’erario. Il piano individua nella vendita della controllata bosniaca Presal Extrusio, inaugurata …

Il procuratore Borrelli al Villaggio dei Ragazzi: “Fatti passi avanti contro le mafie”

SCUOLA

Maddaloni (Caserta) – “Giustizia e rispetto della legge” è stato il tema, ed il titolo, dell’incontro/dibattito che questa mattina alla Fondazione Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni ha avuto come protagonisti gli studenti dell’Istituto e soprattutto il Procuratore Aggiunto della Procura della Repubblica di Napoli, nonché coordinatore della D.D.A, dott. Giuseppe Borrelli.

Argomenti particolarmente importanti affrontati dal magistrato con l’obiettivo di infondere nelle giovani generazioni il valore del rispetto della legge, l’unico in grado di assicurare alla società un futuro migliore.

Il dibattito, moderato dal responsabile della redazione casertana de “Il Mattino” Lorenzo Calò, è entrato nel vivo sin da subito con diversi, e tutti pertinenti, interventi e quesiti posti dagli studenti al dottor Borrelli. All’evento erano presenti anche il Capitano Pasquale Puca, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Maddaloni, il Capitano Davide Giangiorgi, Comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Marcianise, e il dott. Vincenzo Vitale, Commissario di PS di Maddaloni.

“Ringrazio il dott. Borrelli per essere presente stamane al Villaggio dei Ragazzi, nonostante i suoi innumerevoli impegni” ha detto in apertura il Generale Giuseppe Alineri, Commissario Straordinario della Fondazione Villaggio dei Ragazzi. “La sua presenza ci consente di arricchirci della sua esperienza di servitore dello Stato impegnato in prima linea a contrastare la criminalità organizzata in Campania. Con questo ulteriore evento il Villaggio continua a proseguire a favore dei propri studenti il percorso di educazione alla legalità iniziato qualche anno fa. Le mafie sono delle organizzazioni che si avvalgono del vincolo associativo e della forza intimidatrice che deriva dall’assoggettamento e dalla omertà ed in quanto tali devono essere combattute da tutti noi, e non solo dalla magistratura e dalle forze di Polizia. Ciò in quanto esse sono un vero e proprio cancro che attraverso le clientele, i soprusi e la violenza impediscono lo sviluppo del Paese”.

L’intervento …

Ferragosto bollente in ospedale: botte e insulti tra fidanzati per questioni di corna

di Nicola Cendron

TREVISO – Aveva approfittato delle ferie dal lavoro per regalarsi una giornata da dedicare a una delle sue grandi passioni: il barchino con cui amava navigare e pescare lungo il Sile. Ma un infarto fulminante lo ha fatto precipitare in acqua ed è morto annegato.

L’improvvisa tragedia si è materializzata alle 12 di ieri a pochi passi dalla “Da Nea”, storica trattoria di via Alzaia a Silea. La vittima è Antonio Angeli, 51 anni, operaio della “Cartaria trevigiana” di Villorba. A dare l’allarme un passante che ha notato un corpo galleggiare supino sull’acqua, apparentemente senza vita. Quando la sua telefonata arriva al centralino del Suem, era già troppo tardi.

I sanitari si precipitano sul posto, estraggono con ogni cura il corpo dall’acqua, tentano la rianimazione, ma non c’è nulla da fare. Angeli, residente in via Barbo a Treviso, con la moglie e i due figli, è morto. Il corpo era incastrato tra alcune bricole a due passi dalla sua barca. Per qualche minuto l’episodio si tinge di giallo: non ci sono testimoni diretti dell’accaduto. Ben presto. però. la vicenda viene ricostruita smentendo ogni supposizione, compresa quella del suicidio, e va ricordato che in questa zona non sarebbe stato il primo.

Sul posto arrivano anche i carabinieri della stazione di Silea e il medico che ha effettuato i primi accertamenti del caso sul cadavere del 51enne. Con ogni probabilità, trapela da fonti investigative, Antonio Angeli è stato colpito da un arresto cardiaco che non gli ha lasciato scampo. L’uomo, riferiscono i familiari, soffriva di problemi al cuore ed è stato proprio un infarto a fargli perdere i sensi con l’inevitabile caduta in acqua. Antonio Angeli non sarebbe riuscito neppure a chiamare aiuto, soffocato dal lancinante dolore al petto. La morte sarebbe poi sopraggiunta per annegamento: non sono stati …

A Herat, dove Italia significa qualità: tecnologia importante, uomini essenziali

Sabato – ” Loro non sono di questo mondo “

Giov .17:11-16

” Nonostante cerchiamo di costruire una immagine di noi stessi e delle volte vogliamo che gli altri accettino questo nostro Io ricostruito, Dio ci considera come nessun altro potrebbe mai farlo. Per Lui non siamo uno in più in mezzo alla folla, ma siamo unici, speciali e incomparabili. Lui ha dichiarato a Suo padre che noi non apparteniamo a questo mondo perché questo mondo non ne è degno. Questo è la nostra vera immagine davanti a Dio”.

Domenica -” Perdona loro perché non sanno quello che fanno “

Luc. 23:34

” Il Signore ci può perdonare con molta facilità e rapidità, perché aspetta solo il nostro pentimento e la nostra richiesta. Noi ci mettiamo un po’ di più a perdonare qualcuno che ci ha offeso, per via del nostro orgoglio e delle nostre paure. La cosa più difficile però è riuscire a perdonare se stessi. Crediamo di non meritare perdono o accettazione, spinti ancora una volta dal nostro orgoglio dubitiamo del perdono degli altri e di Dio.

Il Signor Gesù conosce le nostre debolezze ed è pronto a perdonarci, non come facciamo noi che delle volte perdoniamo ma non vogliamo avere nessun rapporto con la persona perdonata, nonostante preghiamo spesso dicendo ‘perdona le nostre offese così come (cioè nella stessa maniera come) io perdono chi me offende ‘.

Lunedì – ” Sarai con me nel paradiso “

Luc. 23:43

L’amore , la misericordia e il perdono di Dio non fanno discriminazione di persone. Dietro le parole di quel malfattore della sinistra ‘salva te stesso e anche noi ‘, c’era tutta l’arroganza umana che deve dire al Dio dello universo cosa fare e come fare; c’ era la pretesa dell’uomo di comandare il Signore. Invece, dietro l’affermazione del malfattore …

Chi è di scena ad Apritiscena

di e.f.

Dal 9 al 30 settembre, per quattro sabati si snoda il percorso della VIII edizione di Apritiscena 2006, il festival di teatro e danza che si svolge presso il Teatro San Domenico di Crema. L’apertura è dedicata alla Lunga notte della danza: cinque realtà recentemente messesi in luce nel panorama coreutico nazionale si esibiranno fino alle prime luci dell’alba in una non-stop carica di fascino. Si tratta di Martina La Ragione con Soloperdue, Le-gami con SP.3, Tino Schepis con Aquarius, Paola Chiama con The real doll e infine Clonerie con Pentesilea.

Sabato 16, spazio invece alla prosa a sfondo sociale, condita di emozionanti suggestioni musicali con Ballare di lavoro, dove due donne – Veronica Cruciani e Silvia Gallerano – interpretano una madre e una figlia separate dalla necessità di emigrare. La prima è rimasta in Italia, mentre la seconda si è trasferita in America e di lì narra, attraverso un dialogo epistolare sottolineato dalla fisarmonica di Cristina Vetrone, storie di vita vissuta. Lo spettacolo è già stato in tournée, riscuotendo ampi consensi di pubblico.

Si cambia totalmente registro la settimana successiva, quando – sabato 23 – Crema sarà scompaginata dal vento dell’Est: è in arrivo infatti la compagnia russa specializzata in clownerie The Comic Trust, che con White side story promette di trascinare il pubblico in un vortice di bolle di sapone, acrobazie e divertimento, sullo sfondo di un bizzarro Medioevo comico.

Sabato 30, chiusura in danza con la doppia esibizione (alle 20,30 e alle 22,30) di Luisa Cortesi, che in Di stanze ricrea l’ambiente domestico grazie a video e proiezioni, dove si muove ripercorrendo momenti di vita quotidiana, elevando gesti di assoluta normalità al rango di espressioni artistiche. Dato lo scarso numero di posti disponibili per assistere a questo spettacolo la prenotazione è obbligatoria.

Apritiscena è una …

Il sole bacia il volo dell’Angelo: 30mila persone in festa a San Marco/ Video

di Cristina Fortunati

ROVIGO (16 ottobre) – Tremila euro di telefonate in due soli bimestri. È giallo su due bollette telefoniche, che si riferiscono al 2008, relative al traffico della sim card in uso al sindaco di San Martino di Venezze (Rovigo) Roberto Merlin. Della vicenda si stanno occupando i carabinieri della locale stazione che hanno trasmesso la relativa informativa alla Procura. Toccherà quindi al magistrato disporre gli accertamenti necessari a fare luce su una vicenda non semplice, tra furti e colpi di scena.

A complicare la situazione la denuncia di furto che il primo cittadino aveva presentato nel maggio 2007. L’auto di Merlin, stando alle sue dichiarazioni, mentre era ferma in sosta a Rovigo, sarebbe stata aperta e sarebbero stati rubati due telefonini cellulari, uno dei quali “istituzionale”, quello cioè che il sindaco aveva avuto proprio nella sua qualità di amministratore. In seguito a quel furto gli uffici comunali avrebbero richiesto una nuova sim card ottenendo di mantenere lo stesso numero di quella rubata. L’anno dopo erano arrivate le due bollette di importo elevato, raggiunto con traffico di telefonate ma anche con collegamenti a internet.

La vicenda era stata al centro anche di una movimentata seduta del consiglio comunale prima dell’estate. Nel corso delle indagini, per capire come si siano raggiunte cifre così ingenti, i carabinieri hanno sentito consiglieri e funzionari comunali.

Parallelamente alla vicenda principale, nel giugno 2010, sarebbe stata presentata un’altra denuncia in cui si ipotizzerebbe che qualcuno abbia potuto utilizzare in maniera non corretta l’utenza cellulare di Merlin, facendo maturare le due maxi bollette. A quanto pare, però, una richiesta inviata dal comune di San Martino alla Tim proprio per sapere se risultassero casi di utilizzo indebito dell’utenza telefonica, avrebbe ottenuto una risposta negativa.

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