Sarah, Misseri cambia di nuovo versione

Bose offre sistemi audio per autovetture esclusivamente quali impianti di primo equipaggiamento per modelli selezionati di molti tra i migliori fabbricanti del mondo.

I nostri sistemi offrono prestazioni di grande qualità e uniformità: in altre parole, ogni sistema installato dal fabbricante su un certo modello di autovettura offrirà prestazioni identiche al prototipo di laboratorio sviluppato appositamento per quel modello di autovettura.

Questo è possibile solo quando i sistemi vengono installati all’origine dal fabbricante, e costituisce una vera e propria garanzia di qualità per i nostri clienti: in Europa, i sistemi Bose sono disponibili quale optional da richiedere al momento della prenotazione dell’auto. Né il concessionario né un installatore privato hanno la possibilità di installare tali sistemi una volta che la vettura ne è uscita sprovvista dalla fabbrica.

Ogni sistema Bose viene progettato appositamente ed esclusivamente per ogni singolo modello di ogni fabbricante, tenendo conto delle caratteristiche acustiche dell’abitacolo della vettura cui è destinato, del livello di rumore ivi presente, delle risonanze intrinseche, della posizione del guidatore e dei passeggeri e di tanti altri fattori: questo è possibile solo quando esiste, anche da parte del fabbricante, il desiderio di offrire un sistema audio della massima qualità possibile e la sua disponibilità, quando necessario, a modificare alcune strutture interne per migliorare la risposta globale del sistema audio.

Il risultato di questo approccio è un livello qualitativo che, molto semplicemente, deve essere ascoltato per poter essere apprezzato appieno.

Se la Musica giuoca un ruolo importante nella vostra vita, non dimenticate di prenotare la vostra auto in modo che vi venga consegnata con un sistema Bose. Vi invitiamo a esplorare questa sezione del nostro sito, dove troverete anche i link per conoscere meglio le caratteristiche della – speriamo – vostra nuova autovettura. …

Il giallo di Oderzo/ Una mezz’ora fatale: la verità della madre e quella dell’accusa

di Luca Bertevello

TREVISO (18 maggio) – Morta nelle scure acque del Monticano dopo 30 mesi di vita. Un destino strano e tremendo quello di Giuliana Favaro. Legato a dinamiche finora irrisolte, scandito da evidenze lampanti ma anche da certezze assenti, da prove svanite nel nulla e dall’insinuarsi di ipotesi che sfidano le leggi della fisica, della probabilità e della psicologia. Il punto è proprio questo: Cassazione e Riesame hanno accolto la tesi che una simile tragedia sia stata fors’anche conseguenza di un evento accidentale e non doloso, cioè hanno riconosciuto il remoto ma ragionevole dubbio che la bimba, quella sera, possa essere scivolata nel fiume da sola. Quanto remoto o quanto ragionevole è uno degli argomenti principali su cui accusa e difesa si daranno battaglia in aula da oggi. C’è pochissimo spazio, però, per immaginare un epilogo diverso dall’uccisione della bambina e questo non per scaricare sulla madre, Simone Moreira, responsabilità che vanno assolutamente dimostrate in sede giudiziaria, quanto perché nulla ma proprio nulla, neppure una straordinaria concatenazione di eventi, è in grado di surrogare la teoria dell’incidente fortuito.

L’analisi si basa su quel che accadde alle 22.30 del 2 settembre 2009 a Oderzo, partendo dalle dichiarazioni rese e poi sempre ribadite dalla madre, Simone Moreira, che la Procura di Treviso incarcerò per 199 giorni prima che il Riesame le concedesse la piena libertà, in attesa del processo. La Moreira ha sempre sostenuto che lasciò la bambina sullo spartitraffico di piazza Rizzo per recuperare le scarpe della bimba in auto. Dopo essersi distratta un paio di minuti, della figlioletta non c’era più traccia. Il cadavere della piccola venne ripescato nel Monticano un’ora e mezzo più tardi e un chilometro a valle.

——————————————————————– Gazzettino.it ha voluto dare un contributo alla ricostruzione di ciò che è accaduto andando a Oderzo e …

Una mostra su Antonin Artaud

Milano, 9 novembre 2005 – Genio e sregolatezza. Genio e avanguardia. Genio e follia. Comunque, un genio. La vita e le opere di Antonin Artaud saranno ripercorse e analizzate nella mostra Artaud, Volti / Labirinti che si inaugura al Padiglione d’arte contemporanea di Milano (il cosiddetto Pac) il prossimo 5 dicembre. L’intento è di realizzare un montrage – acronimo che fonde le parole francesi «montage» (montaggio) e «montrer» (mostrare) – dei plurimi campi nei quali si sviluppò la movimentata quanto breve esistenza dell’autore de Il teatro e suo il doppio, nato a Marsiglia nel 1896 e morto a Ivry cinquantadue anni dopo, al termine di un lungo calvario cominciato in giovane età con disturbi di carattere nervoso e della personalità e culminato nel ricovero in manicomio.

Il percorso espositivo – curato dai transalpini Jean-Jacques Lebel e Dominique Païni – verrà presentato suddiviso in sezioni, tra le quali naturalmente quella dedicata al teatro, cui Artaud fornì un apporto straordinario con le sue pièce, le teorizzazioni sull’atto teatrale inteso come creazione autonoma che scaturisce da pulsioni primordiali come la paura, i contributi critici. Presenti disegni, manoscritti, lettere, un buon numero di autoritratti e fotografie donate allo scrittore dai suoi amici, prodotti come lui del crogiolo artistico parigino d’inizio Novecento: Man Ray, Balthus, Eli Lotar, Jean Dubuffet… Un’istallazione di Jean-Jacques Lebel mostrerà la stanza del manicomio di Rodez nel quale Artaud fu rinchiuso a partire dal 1943, luogo di patimenti dove gli vennero inflitte ben cinquantun sedute di elettroshock. Per la prima volta nel nostro Paese sarà inoltre disponibile l’intero repertorio delle sue apparizioni cinematografiche, che comprendono la Passione di Giovanna d’Arco di Carl Theodor Dreyer, La Leggenda di Liliom di Fritz Lang e L’Opera da tre soldi di Georg Wilhelm Pabst, tutti datati tra la seconda metà degli anni Venti e la …

Multa Ingiusta? Il Tuo Stress Vale 200mila Lire

E il parrucchiere che sbaglia paga

TORINO (a.c.) – Multe ingiuste, parrucchieri distratti, rumori molesti: tutto può provocare stress, stati di alterazione, ansie. Per non parlare di cause più gravi, che provocano davvero uno stravolgimento della vita. E con il moltiplicarsi dei casi che finiscono davanti al giudice, anche il legislatore dovrà adeguarsi.

Questa sembrerà davvero una buona notizia a molti: è risarcibile persino il danno per lo stress da multa ingiusta. Il comune di Perugia è stato condannato dal giudice di pace a pagare 200 mila lire ad un automobilista al quale i vigili avevano provocato uno stato di ansia e disagio, mettendogli una contravvenzione che poi si era rivelata impropria. L’automobilista, pur in essendo in possesso di regolare permesso, era stato multato per divieto di accesso alla fascia riservata del centro storico.

“Di qui – osserva il giudice di pace – la frustrazione che il cittadino avverte nei confronti dell’autorità, con conseguente turbamento e sensazione di totale impotenza e afonia, anche quando sa di trovarsi dalla parte della ragione”.

Ma sotto il torchio della Legge non vanno soltanto le autorità. Il giudice di pace di Catania ha condannato un parrucchiere a risarcire con mezzo milione una cliente alla quale ha tagliato troppo i capelli. La donna ha dovuto rinviare il matrimonio perché la nuova pettinatura mal si adattava all’abito nuziale che aveva già acquistato. Il giudice di pace ha stabilito che l’eccessiva spuntatina le ha provocato un danno estetico biologico e un disagio nella vita di relazione.

Anche un rumore, se fastidioso e ripetuto nel tempo, può sconvolgere la vita alle persone. Il giudice del tribunale di Milano ha condannato il titolare di un’officina troppo rumorosa a Vignate, nel Milanese, per aver provocato ad una coppia di vicini di casa un danno esistenziale da inquinamento acustico. Dovvrà pagare …

it.discussioni.consumatori.tutela

it.discussioni.consumatori.tutela | Tutela Consumatori

–“…E in ..qualunque serati troverai non ti buttare via…E non lasciare andre un giornoper ritrovar te stesso…Figlio di un cielo così bello …perchè la vita è adesso….è adesso….è adesso! “Cantonata In Azione”Canopo” ha scritto nel messaggionews:[email protected]…> Ho finito di pagare un mutuo casa a dicembre 2002.> Ho chiesto alla Banca San Paolo la cancellazione dell’ipoteca secondo la> legge di Bersani. ma questi mi hanno detto che il mio mutuo è di tipo> frazionato e quindi devo andare dal notaio per la cancellazione.> Non ne sono convinto e chiedo aiuto per avere informazioni in merito.> Grazie>>ipoteca…. dal decreto bersani “tradotto per noi poveri cristi è il tale? per i vecchi mutui già estinti e per i quali non sia stata ancoracancellata l’ipoteca, il cittadino può usufruire della nuova procedurarichiedendo all’istituto finanziario la quietanza di avvenuto pagamento conlettera raccomandata.una volta ricevuta si trasmette una copia all’Agenzia del Territorio….poi vedi cosa ti dice l’agenzia del territorio ….io ho sentito unfunzionario che non era al corrente ….di nulla e mi ha detto vai dalnotiao…….poi una volta che hai posto il quesito per iscritto all’agenziadel territorio …vediamo un po’ cosa dicono (per iscirtto) e se applicano ono sto “azz decreto >>>LEGGE BERSANI!quanto ho capito non è tanto il fatto che la legge ora ci sia ….ma è unaccordo interno tra le banche per non applicarlo …come per esempio laportabilità—> trasferimento di un mutuo da una banca a un altro…nessuna banca mi viene incontro….unica che ho letto è conto arancio….conto trasformazione cui nojn ci vuole nemmeno il conto corrente….presso di loro ….unico problema che non riesco a capire sono le spesenotarili …li ti dice che puo’ essere concesso dalla data del documentonotarile…(ergo devo fare un altra ipoteca)?????booh io aspetto dopo le feste e poi vado avanti con tale problematica con ilservizio consumatori …

Al Via Il Design Comunitario: Pubblicato Il Regolamento

UNIONE EUROPEA: NUOVE NORME

Al via il Design Comunitario: pubblicato il Regolamento Il Regolamento su disegni e modelli comunitari è stato pubblicato il 5 gennaio 2002: mentre ci vorrà ancora un anno per rendere disponibile la registrazione, il diritto di design non registrato esisterà a partire dal 6 marzo 2002.

Dopo quasi quattro anni di preparazione, il design comunitario ha visto finalmente la luce il 5 gennaio 2002, data di pubblicazione del Regolamento 6/2002 del 12 dicembre 2001 su disegni e modelli comunitari nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee n. L3.

Alla stregua del ben noto marchio comunitario, il Design Comunitario non sostituisce i sistemi nazionali di registrazione di design dei paesi dell’Unione Europea (UE), ma fornisce un mezzo economicamente vantaggioso per ottenere una protezione unitaria in tutta l’UE.

Il Regolamento sul design comunitario istituisce due tipi di protezione comunitaria del design:

un diritto di design non registrato, che non necessita di ulteriori norme di attuazione ed esisterà a partire dal 6 marzo 2002, data di entrata in vigore del Regolamento, e

un diritto di design registrato, che richiede ulteriori atti normativi e sarà probabilmente disponibile nel 2003. La registrazione sarà amministrata dall’Ufficio per l’Armonizzazione nel Mercato Interno di Alicante (Spagna).

Le norme e le caratteristiche del design comunitario corrispondono essenzialmente ai contenuti della Direttiva 98/71/CE del 13 ottobre 1998, che ha armonizzato le legislazioni nazionali dei paesi membri dell’UE sulla protezione del design. La Direttiva, tuttavia, non prevedeva l’introduzione di un diritto di design non registrato.

I punti salienti del Regolamento possono essere riassunti in breve come segue:

Requisiti di protezione

Per accedere alla protezione del Design Comunitario, un disegno o modello deve possedere i requisiti di novità e carattere individuale.

Novità

: un disegno o modello si considera nuovo quando nessun disegno o modello identico sia stato divulgato …

Treviso. Falsi invalidi denunciati per truffa: ora a rischiare grosso sono i loro medici

L’album

Un album doppio che mescola generi diversi e inedite tipologie sonore, secondo la già conosciuta ed apprezzatissima filosofia dello store.

Extréme metissage offre 24 brani originali e il brano che dà il titolo all’album esprime questa filosofia in musica: si parte da una base funk inedita di Mauro Malavasi e Davide Romani, sulla quale si interviene con suoni di sitar indiani e la si estremizza, fino a fonderla in melodie mediterranee tipiche della Grecia. Due sono i filoni, come due sono i C.D.: ‘L’Inde Le Palais’ e ‘Cafè Le Palais’, differenziati per tono e atmosfera, pensati per accompagnare i vari momenti della giornata. Da un’ atmosfera coinvolgente (musica da camera, chill, etnica) della mattina, fino ai ritmi più serrati della notte, ispirati al Cafè Le Palais, con influenze electro-funk e house. Una sorta di viaggio lungo un giorno, ma anche un itinerario con rivisitazioni del passato ed esplorazioni musicali che spaziano dalla musica celtica alla dance, ai mantra indiani.

Lungo il filo dei brani, dunque, si passa dalle sonorità etniche e acustiche, al New Romantic anni ’80, fino a influenze electro di matrice pop-dance e alla musica barocca.

Il primo cd, ‘L’Inde Le Palais’, si apre con l’Overture du Palais, a dare il via all’itinerario musicale che viene scandito, proprio come in un’opera, da un brano introduttivo che ricalca i suoni dell’ elettronica tedesca fine anni ‘70, rivisitati in chiave pop.

In September Wind scende in pista l’intensa Margherita Turco, alias Ghita, una grintosa voce giapponese che costituisce una delle sorprese diExtréme metissage.

La cover è il brano-cult Tomorrow, hit dell’Amanda Lear degli anni ruggenti, di cui ora Eva Robin’s, altra icona del costume contemporaneo, regala un’interpretazione rarefatta in chiave chill out. Una curiosità: Eva, nella prima versione del brano nel 1977, era presente come corista. Voci, echi e …

Al via il festival del Vittoriale “TENER-A-MENTE”

Giov, 28/06/2012 – 16:40

Si è tenuta questa mattina nella basilica di San Salvatore presso il Museo Santa Giulia la conferenza stampa per la presentazione dell’edizione 2012 della rassegna estiva del Vittoriale “Tener-a-mente”. Ben 15 le serate previste con molti nomi illustri ospitati nel corso di quest’edizione. Ottimo anche sin da ora il riscontro del pubblico. Sono infatti ancora pochi i biglietti disponibili (ma finora nessun sold-out) che si possono acquistare online o presso le 32 filiali della BCC del Garda oppure anche nei consueti punti di prevendita in città. Viola Costa, la direttrice artistica del Festival, afferma che le previsioni per questa stagione teatrale sono molto rassicuranti: sono già stati venduti quasi il 40% in più di biglietti rispetto allo scorso anno e il 120% in più rispetto a due anni fa.

Il pubblico, seppure in un periodo di crisi, sta dimostrando un crescente interesse per la cultura, e ciò è confermato dal successo che sta avendo sin da ora il festival.

L’apertura è prevista per il 1 luglio. Prima dello spettacolo che avrà inizio come tutti gli altri alle 21.15, si terrà un gran gala con un aperitivo inaugurale allestito direttamente sul palcoscenico del Teatro del Vittoriale, grazie alla collaborazione del Consorzio Tutela Provolone Valpadana, la cantina La Perla del Garda e il ristorante enoteca “Zafferano” di Manerba del Garda. Alla conferenza stampa era presente la titolare di quest’ultimo, che si è detta molto orgogliosa di partecipare ad una tale iniziativa, per mettere in scena sul palco dell’anfiteatro del Vittoriale la sua “forma di arte”.

Nel corso della prima serata l’intrattenimento verrà affidato a tre grandi del cinema italiano, appartenenti a tre diverse generazioni: Luca Marinelli, solo 27enne (il protagonista del film “La solitudine dei numeri primi”), Filippo Timi, premio Ubu nel 2004 e Ugo Pagliai, attore di …

L’albero della vita: Malick cerca il senso dell’universo ma si accontenta dell’incanto

ALMOST BLUE di Alex Infascelli

Finalmente una mano di artista prende le redini del cinema italiano, che mai come in questo periodo sta cercando di recuperare una sua identità. Il binomio Carlo Lucarelli e Alex Infascelli, rispettivamente autore e regista ha decisamente funzionato. Almost Blue è tratto dall’omonimo romanzo noir di Carlo Lucarelli, edito da Einaudi, che ha ispirato un altro film di prossima uscita, Lupo Mannaro, ambientato sempre a Bologna. Almost Blue, prodotto da Cecchi Gori ha come protagonista Simone, un ragazzo cieco che vive in una Bologna insolita, livida e inospitale, insanguinata da un serial killer che semina morte nell’ambiente universitario. Alessio uccide le vittime e si impossessa della loro identità, dei loro abiti e oggetti. Lo insegue l’ispettrice di polizia Grazia, citazione più o meno evidente della protagonista del celebre Silenzio degli innocenti, sulle piste dell’assassino con l’aiuto della sensibilità femminile e di indizi non istituzionali. Simone, che copre gli occhi inerti con lenti colorate, che fa uso smodato di antidepressivi, è un genio informatico e ha attivato originali strategie per dare immagini alle voci che ascolta attraverso le chat vocali. Un voyeur sui generis, che spia il mondo con l’udito. I colori che associa alle voci porteranno alla risoluzione del caso, perché la voce dell’assassino è verde, acidula e tagliente. Il film esplora la realtà attraverso almeno tre punti di vista e prende forma in tre linguaggi diversi. Lo sguardo emotivo di Grazia, la visione deformata e la musica ossessiva con cui Alessio osserva il mondo di cui tenta di appropriarsi, il buio squarciato da macchie di colore e il volume della musica che si alza quando la narrazione è idealmente affidata a Simone. L’assassino cambia forma, ma non la voce, e sarà appunto questa a guidare Grazia alla risoluzione del caso. Se i colori sono …

“Mi ha sparato alle spalle”

Cronaca

“Il dolore c’è, ma sono talmente tanto arrabbiato che non lo sento”. E’ combattivo Luigi Govi, artigiano di 56 anni, anche se porta sul corpo i segni dei colpi di pistola che gli ha esploso contro Antonio Bevilacqua, panettiere di 35 anni originario di Crotone che vive e lavora di fianco all’officina della vittima, a Pontenovo di San Polo. Le ferite per fortuna superficiali. Il 35enne è in stato di fermo con l’accusa di tentato omicidio. L’aggressione è avvenuta a metà pomeriggio, mentre Govi era nella sua torneria: “Ero al tornio, mi hanno sparato alle spalle”, dice la vittima.

Problemi di vicinato, tensioni per questioni di confine tra le due proprietà che duravano da anni e che sono sfociate nel drammatico episodio. “In tanti anni – prosegue Govi – mai avuto problemi con nessuno, sono arrivati loro ed ecco i problemi”.

Antonio Bevilacqua ha esploso tre colpi, hanno rilevato i carabinieri, con una pistola illegalmente detenuta. Dopo gli spari Govi ha reagito, e c’è stata una colluttazione, ecco il motivo del cerotto sulla testa e del braccio ingessato.

Govi in serata è stato operato, gli è stato estratto un proiettile dall’interno coscia. Un’altra scheggia l’ha ancora in corpo, ma è andata bene, dovrà rimanere solo qualche giorno in Medicina d’urgenza al Santa Maria Nuova.

Offese reciproche, minacce di morte di cui le parti si accusano a vicenda. Tre anni fa la denuncia sporta da Arianna Bazzoni, la moglie di Luigi Govi, per l’aggressione che avrebbe subito da parte di alcuni membri della famiglia Bevilacqua. Eventi che il 26 giugno prossimo avrebbero portato i Govi e i Bevilacqua davanti al giudice di pace di Montecchio. Insomma, gli spari in officina sono stati il culmine di anni di tensioni.

‘Abbiamo provato in molti modi a stemperare e a trovare una conciliazione, …

Lotta Alla Contraffazione Bando Per Attività Di Informazione E Sensibilizzazione Dei Consumatori

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Lotta alla contraffazione, 1 mln ad associazioni consumatori per progetti di prevenzione e contrasto

CONTRAFFAZIONE E CONSUMATORI

Finanziamenti fino a 450 mila euro per progetti volti a informare i consumatori sul fenomeno della contraffazione e coinvolgerli nelle attività di contrasto, anche con l’uso di social media, apps e videogiochi.

Un nuovo bando promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico mette a disposizione delle associazioni di consumatori e utenti 1 milione di euro per progetti volti a migliorare la percezione sociale dei diritti di proprietà intellettuale e della necessità di contrastare il fenomeno della contraffazione.

Beneficiari

Possono presentare domanda per l’accesso al finanziamento di progetti esclusivamente gruppi di due o più associazioni nazionali di consumatori ed utenti iscritte nell’elenco di cui all’articolo 137 del D. Lgs. 6 settembre 2005, n. 206. Non è consentita la presentazione di domande da parte di associazioni singole.

Progetti ammissibili

I progetti devono costituire un’iniziativa nuova e rientrare in una delle tre linee di azione previste dal bando.

Linea A

Realizzazione di materiale a carattere divulgativo (quali vademecum a stampa differenziati per categoria merceologica, contenenti linee guida per i consumatori sulla contraffazione) e di indagini conoscitive per quantificare l’evoluzione del fenomeno contraffattivo e per l rilevare il grado di consapevolezza dei giovani riguardo la tutela della proprietà intellettuale.

Linea B

Attività di informazione e sensibilizzazione dei consumatori, quali l’attivazione di sportelli informativi per il consumatore sulla contraffazione e la tutela della proprietà intellettuale, l’organizzazione di eventi pubblici in luoghi di aggregazione e la produzione di newsletter al riguardo.

Linea C

Progetti di marketing digitale e non convenzionale per coinvolgere il consumatore nelle attività di lotta alla contraffazione, attraverso la realizzazione di applicazioni smartphone e …

Il Tirreno

La vittoria dei «no» nell’88 e il ruolo della Solvay oggi

«I veri sconfitti furono i partiti e le istituzioni»

di Maria Meini

ROSIGNANO – Il sindacato dieci anni dopo. Dieci anni dopo la vicenda Pvc, culminata con il referendum e la vittoria dei no. Un no che scoprì il volto di un’altra città, non più fabbrica-dipendente. In cui si cominciava a parlare di sviluppo compatibile, di economia diversificata, di ambientalismo. A dieci anni di distanza abbiamo sentito due dirigenti sindacali, Ugo Tarchi (Cgil) e Giuseppe Basolu (Uil), tra i protagonisti di quell’88, un anno che ha segnato una svolta non solo nel tessuto economico, ma anche sociale e politico di Rosignano.

Il risultato del referendum sul Pvc fu per certi versi inaspettato. Dopo dieci anni cosa resta nel sindacato di quell’esperienza?

Basolu: «A dieci anni di distanza ricordo un grande impegno e una grande convinzione nel sostenere quello che era un investimento storico per Rosignano. E al tempo stesso una grande delusione per aver perso l’occasione di un investimento del genere, a causa delle incomprensioni e della sottovalutazione da parte delle istituzioni. Un esempio? La gestione della consultazione referendaria, in cui per la prima e unica volta si è fatto votare i sedicenni. E ancora oggi si pagano gli esiti di questa scelta, perché le produzioni hanno preso altre strade».

Tarchi: «Dopo dieci anni resta ancora una profonda amarezza e tanta delusione. E’ stato un errore gravissimo fare quel referendum: abbiamo preso atto del risultato, ma quel risultato ha significato per Rosignano perdere un’occasione importante. Con conseguenze che in parte ancora oggi paghiamo. Per diverso tempo Rosignano è diventata sinonimo di una città che rifiutava gli investimenti produttivi. Da un lato i politici e le istituzioni che chiedevano nuovi investimenti, dall’altro il no al Pvc: era una contraddizione palese».…

Il vescovo: «Cortina non si scandalizzi L’evasione fiscale c’era, è stata scoperta»

Sistemi Automotive Contatti

Perché è così grande il numero di automobilisti che opta per una riproduzione musicale superiore, paragonabile all’ascolto dal vivo in una sala da concerto?

Crediamo che sia un fatto di DNA. Gli uomini ascoltano musica da migliaia di anni, da ben prima che diffusori, amplificatori e registrazioni musicali fossero persino concepiti e hanno ereditato una naturale predilezione per la musica dal vivo. La prova? A chiunque è capitato di sentire della musica passeggiando per la strada e di pensare senza alcun dubbio: “C’è qualcuno che suona”.

La sfida della riproduzione musicale accurata

La difficoltà insita nella riproduzione della musica dal vivo è rappresentata dalle caratteristiche che rendono la musica live così distinguibile da quella che non lo è. La missione della Bose è riprodurre la musica nel modo più vicino possibile all’esecuzione originale. Per questo sono necessari ricerca, tecnologia e l’impegno all’eccellenza.

La ricerca volta a meglio comprendere cosa rende così magica la musica dal vivo è iniziata quasi 40 anni fa nelle principali sale concerti del mondo. Siamo diventati esperti nel modo in cui lo spazio acustico influenza ciò che udiamo e nella psicoacustica, la scienza della percezione del suono da parte dell’orecchio umano. Tutto ciò è particolarmente importante in un’automobile

Le soluzioni innovative nascono da un approccio innovativo.

La nostra procedura di progettazione dei sistemi per automobili si chiama approccio “da zero” e richiede l’assoluta indipendenza dalla tecnologia o dalle soluzioni convenzionali.

Abbiamo imparato che ogni veicolo influenza la qualità del suono in modo diverso, perché ognuno ha la sua particolare impronta acustica. Perciò, i nostri circuiti sono personalizzati. Disegniamo noi stessi i circuiti di elaborazione digitale del segnale e i nostri diffusori sono più piccoli e leggeri, senza compromessi sulle prestazioni. Inventiamo perfino nuove tecniche di produzione e test. Il risultato è molto di …

Quando Arriva Il Piano Di Bacino Del Cecina?

Prendiamo spunto da un articolo nella Spalletta del 24/12/98 sul ritorno dei consorzi di bonifica, a firma di P.F., per ribadire l’urgenza della costituzione dell’Autorità di Bacino del Cecina, prevista da ormai dieci anni dalla legge n. 183/89 sulla difesa del suolo. Le finalità della legge sono quelle di assicurare la difesa del suolo, il risanamento delle acque, la fruizione e la gestione del patrimonio idrico per gli usi di razionale sviluppo economico e sociale, nonché la tutela degli aspetti ambientali ad essi connesse. Al perseguimento delle finalità della legge concorrono Stato, Regioni, Provincie, Comuni, Comunità montane, Consorzi di bonifica e di irrigazione, Consorzi di bacino imbrifero montano. Ecco dove si collocano i Consorzi di Bonifica, che nel passato (anche per mancanza di un’adeguata pianificazione) si sono rivelati spesso come carrozzoni poco efficaci.

L’Autorità di Bacino ha compiti che coprono l’intero bacino di un fiume di rilevanza regionale, interregionale o nazionale. L’ambito di competenza per il Cecina comprende le provincie di Siena, Pisa e Livorno. L’autorità provvede alla stesura di un Piano di Bacino “finalizzato alla conservazione, alla difesa e alla valorizzazione del suolo ed alla corretta utilizzazione delle acque, sulla base delle caratteristiche fisiche e ambientali del territorio interessato”. I contenuti del piano spaziano dall’individuazione e quantificazione delle situazioni di degrado e delle relative cause alla programmazione e utilizzazione delle risorse idriche, agrarie, forestali, estrattive fino a misure contro la subsidenza. Nel caso di urgenza, i piani possono essere redatti ed approvati anche per sottobacini o per stralci. Le disposizioni dei piani possono essere direttamente vincolanti per i Comuni che dovranno adeguare il loro PRG (Piano di Regolamento). In questo scenario, i consorzi di bonifica figurano come organi esecutivi che mettono in pratica le disposizioni del Piano di Bacino.

I problemi del Bacino del Cecina sono molti, partendo dalla …

Stop riscossione multe auto da Equitalia Mai più cartelle per sanzioni da 100 euro

VICENZA (5 ottobre) – Dopo la separazione non riesce a vedere il figlio e tenta il suicidio. È accaduto a Vicenza dove un operaio di 35 anni dopo aver ingurgitato un cocktail di alcol e medicinali si è disteso sui binari, attendendo che il treno lo travolgesse. Se ne è accorto però un viaggiatore che ha lanciato l’allarme. L’uomo è stato così salvato e ricoverato in ospedale. Ai soccorritori ha spiegato il suo gesto con la difficoltà di vedere il figlio: «La mia ex moglie non me lo fa più vedere. Ci ho provato in tutti i modi, ma non lo vedo più da tempo». per Mario

mi dispiace molto per la Sua storia, mi auguro che la sua ex moglie si metta una mano sulla coscienza e si renda conto che sta sbagliando. Le faccio tanti auguri, spero che la vita Le riservi altre belle cose. E che la croce che sta portando non sia inutile

commento inviato il 06-10-2010 alle 12:49 da laura

io posso solo dire quello che mi è successo. Con un figlio di due anni lei ha pensato bene di farsi una storia altrove, ha deciso di andarsene e subito mi ha fatto scrivere dall’avvocato. Ovviamente ha avanzato pretese assurde e in modo schietto senza tanti scrupoli mi ha detto: “devi accettare le mie condizioni altrimenti ti porto via tutto e ti lascio sotto un ponte!!”. E le sue condizioni sapete quali sono: un mantenimento mensile di mille euro al mese per il figlio perchè per lei non ha voluto nulla così può dire che non si fa mantenere da nessuno. peccato che di questi mille euro/mese non ne spende nessuno per il figlio perchè sono io che gli prendo da vestire e tutto quello che gli serve. Non ditemi che reddito hai! do i …